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Chiesa di San Zeno, riparte l’iter per i lavori di restauro

Francesco Loi
Chiesa di San Zeno, riparte l’iter per i lavori di restauro

Il Comune affida l’incarico per completare il progetto: 700mila euro nel bilancio Prevista anche una cancellata contro i frequenti bivacchi nelle aree esterne

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Scattano due procedure tecniche. Obiettivo: altrettanti recuperi molto attesi. Uno riguarda la chiesa di San Zeno, l’altro l’Acquedotto Mediceo (tratto urbano). Il Comune ha affidato o sta per affidare l’incarico a professionisti per la redazione dei grafici necessari a definire la progettazione.

Chiesa di San Zeno

Il primo progetto riguarda il “Recupero e restauro della Chiesa di San Zeno sull’omonima piazza”. «Nell’anno 2014 - si ricorda nella relazione del Comune - è stato trasmesso alla Fondazione Pisa il progetto “Abbazia di San Zeno: restauro e adeguamento funzionale per svolgimento spettacoli”, al fine dell’ottenimento di un finanziamento e la stessa Fondazione Pisa ha richiesto di completare il quadro delle opere con il restauro ed il consolidamento delle murature esterne. Al fine della presentazione alla Fondazione Pisa del completamento del progetto per l’ottenimento del finanziamento e successivamente anche per la realizzazione dell’intervento, è necessaria la redazione di una serie di elaborati». Da qui l’incarico. La chiesa sconsacrata, che in tempi recenti ha fatto notizia perché si trova accanto alla piscina privata (poi rimossa), mentre oltre trent’anni fa è stata set del film “Il Piccolo Diavolo” di Roberto Benigni e vi venne girata la famosa scena della sfilata di moda “Modello numero 4, Giuditta”, è il complesso monumentale a destinazione religiosa, conservato, più antico nell’ambito del centro storico. Da anni è in attesa di essere riportata al cento per cento del suo utilizzo dopo un apposito intervento di restauro. Le coperture malmesse ne hanno limitato l’uso, una situazione nota all’amministrazione comunale che aveva già inserito l’intervento nei piani triennali dei lavori pubblici che si sono susseguiti senza però che si andasse oltre il progetto preliminare. E questo nonostante la disponibilità della Fondazione Pisa di compartecipare alle spese di sistemazione dell’edificio. Il progetto nei cassetti di Palazzo Gambacorti prevede l’affidamento della gestione alla Fondazione Teatro Verdi, con possibilità di svolgervi laboratori e spettacoli per un pubblico fino a 200 persone. Inoltre è compresa una cancellata anti-bivacchi di fronte ai loggiati. Nel piano triennale delle opere pubbliche sono stanziati 700mila euro.

Acquedotto Mediceo

L’altro incarico a professionista è per la «redazione grafici riguardanti il progetto di recupero e restauro di un tratto urbano dell’Acquedotto Mediceo». Nella relazione del Comune si ricorda che con un decreto del ministero per i Beni e le attività culturali, nello scorso aprile è stato ammesso a finanziamento il progetto per la messa in sicurezza per un importo complessivo di 1,2 milioni di euro. Il progetto prevede il consolidamento, restauro e ripristino degli archi e delle strutture architettoniche dell’Acquedotto Mediceo che si sviluppa da piazza delle Gondole a via di Pratale, con il recupero funzionale del serbatoio situato in prossimità di piazza delle Gondole lungo il percorso in quota delle mura urbane, ad uso centro documentazione “acque”. Per ottenere il finanziamento è necessaria la redazione dei grafici riguardanti il progetto. —



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