Il Tirreno

Pisa

SIMONE, JACOPO, NICOLA LA PLS VINCE PER LORO

Fla.Lom.

FLAVIO LOMBARDI

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LIVORNO. Una società sfortunata, la Pro Livorno Sorgenti. Dilaniata dal dolore di tre lutti in cinque anni. Tre ragazzi andati via troppo presto, con un denominatore comune: l’incidente stradale in sella a due ruote. Tre ragazzi, bravi che sapevano fare gruppo, un tesoro vero per ogni società che voglia insegnare certi valori dello sport.

Un difensore, un centrocampista ed un attaccante. Erano questi i ruoli rispettivamente di Simone Brilli, Jacopo Pieri e Nicola Fiorenzani. Brilli e Fiorenzani, entrambi classe ’97, avversari prima, e compagni fraterni (dopo tante lotte consumate vestendo casacche diverse) in seguito. Il povero Simone è stato quello che ha inaugurato la triste striscia. Era il 7 dicembre 2014 e l’orologio segnava le 15 del pomeriggio, quando il ragazzo, sul suo scooter grigio, stava procedendo sulla via di Levante, verso Livorno. Terminata la discesa, davanti alla Coop, urtò forse con la pedalina del suo mezzo contro il cordolo dello spartitraffico. Fatale fu la caduta, Simone morì sul colpo.

Trascorrono poco più di tre anni, e si giunge alla sera del 3 marzo 2017. La sera è già calata, sono le 21 circa, e Jacopo Pieri, 17enne, un ragazzo tutto calcio e scuola, sta tornando a casa dagli allenamenti. I genitori sono già rientrati da lavoro e lo attendono per la cena. Siamo nel quartiere di Coteto, in quel punto, purtroppo, non ci sono telecamere che possano chiarire agli inquirenti la dinamica dell’incidente che ancora oggi è un mistero irrisolto. Nessun testimone, le indagini si arenano, il responsabile resta nell’ombra, privo di rimorsi di coscienza.

Non c’è pace tra gli ulivi. Ed allora, quello che poteva essere considerato la fine di un gioco aperto da una sorte bizzarra e cattiva, si rivela solo una tregua. Perché si arriva all’ultimo episodio. Questa volta su uno scooter 125 c’è Nicola Fiorenzani. La strada non è urbana come negli altri due casi e non sappiamo cosa sia successo esattamente fino a che i rilievi della Polstrada non ci racconteranno la verità.

Un ragazzo che pensava al calcio divertendosi e facendo amicizia. Guadagnando senza troppo sforzo, la stima dei compagni. Che aveva lasciato tanti bei ricordi nella Pro Livorno Sorgenti, non rimproverando loro di averlo ceduto, seppur in prestito all’Acciaiolo, squadra impegnata nel campionato di seconda categoria.

Era un bomber di razza, fare gol era la sua vita, a prescindere dalla categoria. La Pls, ha un altro bimbo dei suoi da dover piangere. Hanno finito le lacrime, ieri, e si sono abbracciati. La partita con la Cuoiopelli, l’hanno vinta anche per lui. E soprattutto, contro chiunque, in quei 90’, gli uomini di Niccolai avrebbero trovato la forza per segnare sempre un gol in più. —

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