Il Tirreno

Pisa

Sgombero dei rom i costi lievitano: almeno 300mila euro per bonificare l’area

Giuseppe Boi
Sgombero dei rom i costi lievitano: almeno 300mila euro per bonificare l’area

Pisa. Gambaccini difende la scelta degli incentivi agli abusivi che occupavano il campo di Ospedaletto: «Così siamo riusciti a risolvere subito la situazione»

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PISA. Le ruspe costano. Lo sgombero del campo rom di Ospedaletto potrebbe richiedere tra i 500mila e il milione di euro. L’operazione che ha portato alla chiusura dell’insediamento di via Maggiore non si è conclusa con l’abbattimento delle baracche e l’allontanamento degli abusivi grazie agli incentivi messi in campo dal Comune. Nei prossimi mesi usciranno dalle casse comunali almeno altri 300mila euro. Sono i soldi già stanziati per le operazioni di bonifica. Una cifra che potrebbe essere insufficiente: secondo alcune stime rischia di raddoppiare o addirittura triplicare.

L’opera di bonifica dell’ex campo abusivo è tutt’altro che semplice. Non vanno solo rimossi i resti delle baracche, in alcune delle quali erano peraltro presenti elementi in eternit. Tutta l’area deve essere ripulita dai rifiuti accumulati nel corso degli anni, vanno eliminati gli allacci abusivi e messe in sicurezza le bombole usate per le cucine e il riscaldamento. È inoltre necessario anche un intervento per liberare i canali di scolo ed evitare rischi di alluvioni, che peraltro sono state uno dei maggiori pericoli corsi dagli abitanti del campo.

Un’opera di sicurezza i cui costi vanno ad aggiungersi agli incentivi economici che il Comune ha deciso di elargire ai 259 abusivi per abbandonare le baracche.

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In tutto sono stati stanziati 190mila euro. Circa 120mila sono messi a disposizione sotto forma di contributo per gli affitti delle nuove abitazione. La giunta Conti ha stabilito a tale proposito di erogare un contributo di 6mila euro a nucleo familiare. In alternativa, sempre con un limite massimo di 6mila euro per nucleo familiare, l’amministrazione ha previsto un contributo straordinario una tantum di 500 euro per persona e di mille euro per i portatori di handicap. Altri 70mila euro sono stati invece destinati ai rimpatri con un contributo di 10mila euro per ognuna delle 7 famiglie (5 con figli disabili e 2 con adulti malati gravi) disposte a fare ritorno in Macedonia.

Cifre che fanno discutere anche perché maggiori rispetto a quanto speso in passato dalla giunta Filippeschi che, tra il 2008 e il 2018, ha sgomberato 900 abusivi dal territorio pisano spendendo tra i 300 ed i 500 euro per nucleo famigliare e destinati a pagare le caparre dei contratti di locazione e i soli costi di viaggio per i rimpatri.

L’assessore al sociale Gianna Gambaccini però difende la scelta della giunta Conti. «Con questa scelta abbiamo chiuso il più grande campo rom della Toscana - sottolinea -. I fondi erano in parte già stati stanziati alla Società della Salute e destinati all’inclusione sociale della comunità rom, ovvero 280mila euro vincolati fino al 31 dicembre 2019. Andavano spesi per questo e noi lo abbiamo fatto, peraltro in tempi stretti, ottenendo un risultato atteso da anni».

Gambaccini aggiunge che «rispetto a quanto stanziato sono stati spesi meno soldi» e annuncia che «quanto risparmiato sarà utilizzato per i pisani: per l’emergenza abitativa e per un bonus cultura per i giovani». Dicendo questo però si contraddice: se i fondi erano vincolati e andavano spesi per l’inclusione dei rom, non si vede perché ora possano essere destinati ad altri scopi. —


 

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