Sicurezza
Il nonno indagato per pedofilia si difende: «Mai sfiorate le mie nipotine»
Lo sfogo con i legali che lo assistono: «Una bimba era sull’altalena e io la spingevo. Ora mi accusa di averla palpeggiata da dietro». Le ragazzine davanti al gip del Tribunale hanno confermato le accuse al pensionato
PISA. Non riesce a capire come le due nipotine possano accusarlo di averle molestate. Il pensionato indagato per atti sessuali con minorenni era presente all’incidente probatorio davanti al gip Pietro Murano in cui sono state sentite le due cuginette in merito ai fatti denunciati quando entrambe avevano circa 11 anni. Episodi avvenuti nella casa delle vacanze sul litorale. Palpeggiamenti da parte del nonno rivelati alle rispettive mamme dopo tre, quattro anni.. «La mia nipotina era sull’altalena e io la spingevo, ora mi accusa di averla palpeggiata» è stato uno degli sfoghi dell’indagato con i suoi difensori ai quali ha giurato di non aver mai messo le mani addosso alle bimbe.
L’uomo nega ogni dettaglio riferito dalle nipotine sia alle psicologhe sia rispondendo alle domande di giudice, pm e avvocati delle parti offese. Hanno tenuto il punto rispetto alle querele trasformando il nonno in un indagato per un reato particolarmente odioso per differenza di età e parentela delle presunte vittime delle attenzioni sessuali.
Dal giorno delle denunce non ci sono più rapporti tra le famiglie. Sono state le nuore del pensionato a sollevare un caso che, dopo essere approdato in Procura, ora ha avuto un passaggio in cui le testimonianze sono diventate prove d’accusa da utilizzare in un eventuali futuro processo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.37464608:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2019/09/15/news/nonno-accusato-dalle-due-nipotine-si-ci-toccava-nelle-parti-intime-1.37464608]]
«Sì, ci toccava nelle parti intime» è stato il senso delle dichiarazioni che da ieri sono atti d’accusa utilizzabili nel processo senza dover sentire di nuovo le due parti offese. Un trauma da evitare per le due ragazzine, con una terza cuginetta sentita in aula ma non coinvolta negli episodi contestati al pensionato.
Quello che è stato riferito venerdì dalle ragazze diventa prova di sostanza in mano alla Procura il cui passo successivo sarà quello dell’avviso di chiusura delle indagini per l’anziano. Nel corso dell’istruttoria è stata acquisita anche la consulenza di una psicologa che conferma la capacità di rendere testimonianza delle due cugine. E con il racconto di venerdì, coerente con quanto scritto nelle querele, si rafforza il quadro accusatorio. Il contesto in cui sarebbero avvenuti palpeggiamenti, più episodi in un periodo circoscritto, è quello familiare della residenza estiva delle famiglie sul litorale. D’estate il nonno, prima con una nipotina e poi con l’altra - mai insieme - avrebbe allungato le mani quando rimaneva solo con le piccine che all’epoca avevano intorno agli undici anni.
Quando una nipotina si è aperta con la mamma e quelle mani che l’avevano oltraggiata hanno svelato l’intimità dei soggiorni al mare. Nella denuncia dell’altra cugina contesto e modalità di azione dell’indagato di fatto si sarebbero sovrapposti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
