Toscana
Ordinanza del sindaco vieta lo spandimento dei fertilizzanti
Sit-in di protesta degli abitanti davanti all’azienda agricola per cercare di bloccare i camion. Il primo cittadino è stato costretto ad intervenire
pisa. Lo stop allo spandimento di fertilizzanti a San Piero a Grado, con un’ordinanza a firma del sindaco, Michele Conti, è arrivato a poche ore di distanza dalla protesta di alcuni cittadini che, ieri mattina, hanno cercato di bloccare i camion arrivati a scaricare il concime che ricavato dal letame.
«Ho firmato l’atto contingibile e urgente con il quale ordino all’azienda agricola “Il Castagnolo” di interrompere immediatamente l’attività di spargimento di concimi, ammendanti e correttivi», ha spiegato il primo cittadino. L’ordinanza arriva dopo che nei giorni scorsi c’era stato un provvedimento dirigenziale (dell’ufficio Ambiente) che aveva limitato gli orari e le modalità di scarico oltre che di spandimento dei fanghi. Provvedimento che era arrivato dopo le prime proteste degli abitanti di inizio settembre e dopo che Arpat e carabinieri forestali erano intervenuti per capire l’origine delle maleodoranze.
La situazione è poi peggiorata. Tanto che i cittadini hanno organizzato un sit-in di protesta. Ma alle 7 del mattino davanti all’azienda agricola c’erano anche gli agenti della polizia municipale. E lo stesso sindaco, arrivato per sentire le loro ragioni. L’azienda che si occupa del trasporto e dello spandimento dei fanghi, da quanto è stato spiegato, è regolarmente autorizzata. Ma il cattivo odore esaspera i residenti.
«Ho ritenuto opportuno intervenire nei confronti dell’azienda responsabile del disagio con un’ordinanza che interrompe immediatamente lo spargimento e mira a evitare problemi di convivenza civile; nel corso dell’incontro pubblico, infatti, è emersa l’intenzione da parte degli abitanti della zona interessata dai disagi, di organizzare diverse forme di protesta quali blocchi stradali e presidi che avrebbero potuto produrre significativi problemi di ordine pubblico».
L’ordinanza, secondo Conti, serve come azione di prevenzione per evitare rischi per la salute e dell’ambiente «visto anche l’imminente avvio dell’attività scolastica negli istituti compresi nella zona interessata».
L’azienda potrà fare ricorso al Tar se lo riterrà opportuno. Ma nel frattempo la polizia municipale è stata incaricata di vigilare in modo che venga rispettata l’ordinanza e che non ci siano altri camion in arrivo a San Piero a Grado. Intanto l’Arpat sta andando avanti con le valutazioni per escludere la presenza di sostanze vietate nei fanghi in arrivo a Pisa dal nord Italia. Fra le iniziative promosse dalla cittadinanza c’è una petizione su Change.org per bloccare lo sversamento: in poco tempo ha superato le 500 adesioni.
Il problema è molto sentito dagli abitanti che, come è successo in situazioni analoghe che si sono verificate in Valdera, minacciano di presentare denunce a tutela della loro salute. Accertamenti effettuati, nella zona, da personale del comando carabinieri forestali di Pisa avevano evidenziato, all’inizio di settembre, la presenza di diversi camion che trasportavano materiale per trattamenti agronomici, già in corso da alcuni giorni, all’azienda agricola di Federico Santini. Da quel momento sono stati disposti altri accertamenti con l’intervento anche dell’Asl. È stato riscontrato un odore fecale piuttosto intenso e persistente, particolarmente acuto nella zona di dispersione. –
Sabrina Chiellini
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