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Pisa

il caso 

Ispettore assunto da imputato «Iter nel rispetto della legge»

Ispettore assunto da imputato «Iter nel rispetto della legge»

Il Comune conferma la regolarità del passaggio dall’Ente Parco ai vigili urbani dell’istruttore che all’epoca della domanda era sotto processo per falso ideologico

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pisa. «Iter regolare nel rispetto di leggi e regolamenti».

Il Comune assicura che il passaggio dell’ispettore dei vigili urbani Mariano Tramontana dall’Ente Parco alla polizia municipale, nonostante fosse imputato (poi assolto giovedì dal reato di falso ideologico, ndr) al momento del bando per la selezione è avvenuta senza violazioni di legge.

«Per quanto riguarda la posizione del signor Tramontana – spiega Palazzo Gambacorti – sono stati ritenuti necessari ulteriori approfondimenti che hanno dato luogo a un istruttoria, corroborata da un parere dell’avvocatura civica, che ha escluso la possibilità che fosse da considerarsi ostativo all’instaurazione del rapporto di lavoro pubblico un procedimento penale pendente, dichiarato dal candidato nella domanda di partecipazione».

Dal Comune chiariscono che in materia di pubblico impiego, «non esiste una specifica indicazione delle condotte o dei reati dal cui accertamento (definitivo, con condanne penali, o non definitivo con procedimenti penali in corso) derivi l’esclusione dagli incarichi pubblici salvo le disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni dove è prevista l’esclusione dagli incarichi pubblici per coloro che abbiano riportato condanne penali per reati contro la pubblica amministrazione previsti solo dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale».

Non esiste dunque un automatismo alla preclusione della costituzione del rapporto di lavoro dettato dalla legge.

«Nel caso di specie, oltretutto, si tratta di mobilità e cioè di un soggetto già dipendente di una pubblica amministrazione e non di nuovo accesso ad impiego pubblico – conclude la nota –. La procedura risulta quindi espletata nella piena osservanza di leggi, regolamenti e conforme alla giurisprudenza del giudice amministrativo».

Sul caso interviene anche il sindacalista della Cisl funzione pubblica, Massimiliano Rugo: «A tutela del buon nome del corpo e dei suoi appartenenti, in qualità di rappresentante sindacale ho inoltrato formale richiesta di accesso agli atti per verificare eventuali irregolarità nella fase di selezione del concorso. L'articolo 3 comma 2 lettera D del bando richiede tassativamente "di non aver procedimenti penali o disciplinari pendenti" inoltre l'articolo 7 stabilisce che "le domande saranno considerate inammissibili e i candidati saranno esclusi nel caso di mancanza dei requisiti previsti dall'articolo 3. Ritengo impossibile che la commissione esaminatrice possa avere commesso errori di questo genere, molto sicuramente ci sarà una spiegazione del tutto lecita. Contrariamente sarebbe uno scandalo senza precedenti. Nell’attesa dei documenti richiesti, attendo fiducioso, come lo attendono tutti, una risposta chiarificatrice ed immediata da parte dell’amministrazione». —

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