Il dolore
Provenzano ricorda il suo professore
PISA. «Paolo Carrozza era un uomo vitale, intelligente e libero. È stato il mio professore di diritto pubblico alla Scuola Sant’Anna. Per una di quelle circostanze amare della vita, la responsabilità di questo mio nuovo ruolo si intreccia al dolore per la sua scomparsa». Questo il ricordo del ministro per il Sud Giuseppe Provenzano affidato ad una lettera.
«Il concorso del mio anno alla Scuola si tenne l’11 settembre 2001, quel giorno cambiò il mondo e cambiò la mia vita - prosegue il ministro -. Carrozza divenne un riferimento, non solo un professore. Pur nel rigore dello studio, trasmetteva ai suoi allievi il gusto di una ricerca che doveva oltrepassare le rigide barriere in cui talvolta si rinchiude l’accademia. È stato un maestro di diritto costituzionale per generazioni di allievi, un formidabile avvocato e un uomo delle istituzioni. Non lo sentivo da tempo. Da troppo, ci scambiavamo solo dei saluti. Il giorno della mia nomina a ministro, mi arriva un suo messaggio di congratulazioni. Gli rispondo, mi dice che si trova in ospedale “per un sacco di guai”, ma confidava di uscirne. E così io di tornare a salutarlo a Pisa, di discutere con lui di questa nuova sfida, camminando insieme sotto i platani di piazza Santa Caterina o nel suo studio, dove forse non fumava più, di fronte allo schermo del pc dove scorreva una frase di Pirandello sulla nascita e il caos della vita. Restano le sue pagine da limpido giurista, il ricordo di un uomo aperto al futuro e ai giovani, le tracce di un cammino da percorrere in suo onore». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google