La protesta
L'assessore: «Stiamo recuperando tutti i gatti all’ex campo rom»
Bedini: individueremo una postazione ad hoc in zona sicura ma le azioni di bonifica sono urgenti e proseguiranno speditamente
PISA. Sopralluoghi in corso all’ex campo rom di Ospedaletto/Oratoio per “proteggere” i gatti dalle operazioni di bonifica. L’ufficio Ambiente e Animali del Comune di Pisa, in accordo con il Servizio Veterinario della Asl, sta effettuando sopralluoghi, insieme ai volontari dell’associazione ex Anpana, per quantificare la presenza di animali rimasti nell’insediamento abusivo di via Maggiore, al fine di valutarne la compatibilità con la cantierabilità dell’area e predisporre gli interventi da adottare prima di proseguire con le azioni di pulizia e bonifica della zona, «che sono urgenti e proseguiranno speditamente», sottolineano dal Comune.. «Fin da subito - chiariscono dall’ufficio Ambiente - abbiamo affrontato il problema della presenza dei gatti nell’insediamento abusivo. Al momento della chiusura definitiva del campo rom erano presenti due operatori dell’associazione Nogre (ex Anpana), dotati di appositi dispositivi sia per la protezione individuale che per il prelievo degli animali. Alcuni cuccioli individuati subito, sono stati prelevati nello stesso giorno».
Vista l’urgenza dettata dai motivi igienico sanitari che hanno portato all’emanazione dell’ordinanza di chiusura dell’insediamento abusivo, non è stato possibile programmare un’attività di sopralluoghi preventivi per verificare il numero degli animali presenti, cosa che sta avvenendo e proseguirà nei prossimi giorni.
«Tutte le misure che andavano adottate le abbiamo adottate - dichiara l’assessore all’ambiente Filippo Bedini -. Lo sgombero definitivo del campo era questione delicatissima e non potevamo agire in modo diverso. Si tratta di un’azione oserei dire epocale per la città. Il problema dei gatti mi sta molto a cuore, ma non poteva essere risolto prima di ora. Anche ieri mattina sono stati recuperati due piccoli. Gli operatori assicurano che di gattini ne sono rimasti pochissimi e che saranno presi entro breve. I grandi hanno cibo e acqua in zona sicura, stiamo istituendo una postazione ad hoc, già individuata con il dottor Del Torto e il responsabile dell’ufficio ambiente».
Bedini aggiunge: «Non capisco chi fa polemiche ora che stiamo affrontando la criticità ed è rimasto in silenzio per trent’anni di vita del campo: in quali condizioni pensano questi signori che fossero tenuti gli animali quando il campo era abitato?».
«Abbiamo già fissato per domani, venerdì, un incontro tecnico a Palazzo Gambacorti - conclude Bedini - aperto anche alle associazioni animaliste che si sono rese disponibili ad ospitare gli animali, per concordare le modalità degli interventi futuri».
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