Il Tirreno

Pisa

In bici per la sua amata Pisa, un maestro indimenticabile

(avvocato e consigliere comunale)

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Il professore non solo ha contribuito alla crescita e allo sviluppo di questa città, amandone profondamente e in modo ossessivo le sue numerose opportunità. Il professor Carrozza ha interpretato pienamente ed in modo profondo il proprio ruolo nelle istituzioni, ne ha curato la loro vitalità e ha permesso di dare nuovo slancio a progetti e idee che oggi vediamo come fatti concreti. Una cultura fuori dall’ordinario unita ad una velocità e bramosia di lettura che raramente ho ritrovato intorno a me. Nelle istituzioni come nel lavoro è sempre stato un grande esempio della potenza che può essere ritrovata in un uomo che ha fatto dello studio, del rispetto, dell’approfondimento, del coraggio e della disponibilità il suo tratto geniale.

Il professore non ha mai dato celebrazione del proprio impegno come vicesindaco di questa città perché per lui quel ruolo non era un premio, un traguardo raggiunto, ma un passaggio obbligato e da interpretare con coraggio per essere al servizio della città.

Quella stessa città che lo ha visto illustre professore e maestro di molti giuristi che hanno provato, in qualche modo, a stare dietro ai suoi insegnamenti. Uno di quei maestri che “ispira” prima di insegnare. Questa città ha dentro di sé il germe delle persone come il professore che, nonostante tutto, non si arrendeva alla voglia di dare il proprio contributo per quella comunità che vedeva passare ogni giorno con la sua bici.

Al professore mi legava un rapporto personale e professionale da molto tempo. A lui devo molto. Vi era nel momento della scelta della facoltà, vi era durante il mio percorso di studi e durante le principali scelte di vita, vi era durante la mia formazione professionale. A questa città mancherà quella schiettezza che finiva sempre con una risata a tutto fiato perché, in fondo, come tutti i grandi uomini, come tutte le grandi personalità, ha sempre aperto la porta, indicandone il percorso, ma lasciando ognuno libero di entrarvi da solo.

Un abbraccio sincero e caloroso da parte di tutta la città alla famiglia, a Ilaria e Cristiana, alla sorella e al fratello.

Ciao professore, vorremo oggi tutti con una risata delle tue far passare il dolore, voltarci e vederci sulla porta che ci aspetti con quel tono felice e scanzonato. Ricordo ancora il suo consiglio durante la preparazione del concorso per l’ingresso al dottorato. Lamentandomi per l’infinità di cose che mi aveva dato da studiare mi disse: «Vedi Matteo, nel lavoro, nell’Università e in politica si è utili se si porta le proprie idee, le proprie conoscenze, il sudore dei propri sacrifici. Pensare di essere utili nella vita solo per la propria presenza è quantomeno un errore puerile». Sono sicuro che ognuno di noi, ancor di più chi ha avuto la fortuna di conoscerti, potrà impegnarsi per il bene di questa città, della città che amavi. —

*avvocato

e consigliere comunale

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