Il Tirreno

Pisa

l’accusa: favori a ditta della figlia 

Impiegata sotto inchiesta per corruzione e falso

P.B.

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pisa. Corruzione e falso in atto pubblico.

Sono le contestazioni mosse dalla Procura a una dipendente comunale indagata per il suo ruolo all’epoca in cui occupava un incarico di responsabilità all’ufficio mensa.

L’indagine, diretta dal sostituto procuratore Miriam Pamela Romano, è stata affidata alla Guardia di finanza che nei mesi scorsi si è presentata negli uffici comunali per acquisire atti e documenti.

A carico dell’impiegata, nel frattempo spostata per precauzione in un altro settore, la Procura sostiene che, in cambio di un’utilità personale, avrebbe favorito l’assegnazione di un fornitura per la mensa a una società in cui lavorava la figlia.

Si tratterebbe di un’azienda collegata alla ditta principale beneficiaria dell’appalto milionario.

Secondo l’accusa sfruttando il suo ruolo di responsabile del procedimento avrebbe orientato l’assegnazione della fornitura alla società della figlia.

L’impiegata è difesa dall’avvocato Carlo Di Bugno.

A distanza di mesi dai sequestri in Comune ancora non è arrivato l’avviso di chiusura delle indagini, l’atto che precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

L’inchiesta è nata da una segnalazione anonima interna al palazzo comunale con tanto di lettere, non firmata, inviate ai giornali. —

P.B.

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