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Pisa

Assalto ai banchi in piazza Manin: autori scoperti ma “solo” denunciati

Assalto ai banchi in piazza Manin: autori scoperti ma “solo” denunciati

Quindici attività colpite per pochi spiccioli di bottino. Gli operatori: «Piazza Manin terra di nessuno, incontro con il prefetto»

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PISA. «Quindici banchi danneggiati dai soliti impuniti in una sola notte. Non era mai successo. Molti danneggiamenti e pochi spiccioli rubati. L’ennesima dimostrazione di come piazza Manin sia terra di nessuno e di come i nostri disperati appelli cadano nel vuoto. Questa volta, per fortuna, i carabinieri sono intervenuti con tempestività fermando due persone». Tanta amarezza e rabbia nelle parole del presidente della Commissione di mercato del Duomo Gianmarco Boni dopo l’ennesimo blitz ai danni delle bancarelle.

Un blitz che, come numero di attività coinvolte, non ha precedenti e come al solito ha prodotto più danni materiali rispetto alla poca refurtiva tra l’altro recuperata dalle forze dell’ordine.

«Questi continui furti quasi settimanali – dice ancora Boni – producono continui danneggiamenti alle nostre strutture che ormai versano in condizioni disperate dopo gli anni di permanenza in piazza Manin, rispetto al poco tempo previsto al momento della loro collocazione. Diamo atto alle forze dell’ordine di un intervento tempestivo questa volta. Resta però il fatto che i ladri puntano deciso su piazza Manin perché si sentono più tranquilli rispetto ad altre zone della città. Da qui la necessità urgente di interventi che diano sicurezza all’area e soprattutto tranquillità alle nostre famiglie. Crediamo – conclude il presidente della Commissione Duomo – che occorra una forte opera di prevenzione. Poi c’è l’annosa questione dell’impunità di questi balordi che, forse, anche in questo caso dopo poche ore dal fermo saranno rilasciati e pronti a nuovi furti».

Anche Confesercenti Toscana Nord esprime solidarietà agli ambulanti di piazza Manin chiedendo però un ulteriore sforzo da parte di amministrazione comunale e forze dell’ordine.

Gli autori, un romeno e due italiani, sono stati bloccati nella notte dai carabinieri, ma per i tre i militari hanno proceduto solo con una denuncia per l’esiguità del bottino non riscontrando gli estremi per l’arresto in flagranza.

Dichiara il presidente area pisana Luigi Micheletti: «Purtroppo la loro scorribanda ha causato nuovi ed ingenti danni a strutture sempre più mal ridotte. Chiediamo un incontro urgente al prefetto Giuseppe Castaldo e all’assessore alla polizia municipale Giovanna Bonanno per fare il punto della situazione. In questi mesi la situazione non è cambiata soprattutto per quanto riguarda la prevenzione. Sarebbe opportuno che nel piano di sicurezza che l’amministrazione comunale sta prevedendo per il centro storico anche con l’ausilio delle guardie private, fosse inserita anche l’area del Duomo. Tutto questo nell’attesa – conclude il presidente – di avere risposte dal Comune sulla collocazione temporanea prima e definita poi di queste attività. I fatti dell’altra notte confermano come sia ormai impossibile pensare di rimanere ancora in queste condizioni in piazza Manin».

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