Gioco
L’Azienda ospedaliera corre ai ripari: «Ronde più frequenti»
PISA. «In ogni ospedale e anche a Pisa, periodicamente, vengono segnalati furti di effetti personali custoditi nelle camere di degenza o negli armadietti del personale e, purtroppo, si tratta di fenomeni quasi “fisiologici”, trattandosi di luoghi aperti al pubblico per definizione, dove risulta poco praticabile la totale chiusura, per la necessità di non intralciare i percorsi sanitari di emergenza-urgenza che devono essere accessibili a tutte le ore del giorno».
Comincia così la risposta dell’Azienda ospedaliero-universitaria dopo la storia del ladro che quasi ogni notte entra nel reparto di reumatologia all’ospedale Santa Chiara. «L’Aoup, in ragione anche delle dimensioni considerevoli dei due presidi ospedalieri (Cisanello e Santa Chiara, ndr), ha sempre dato disposizioni per arginare questi spiacevoli episodi, prevedendo un servizio di vigilanza con personale presente h24, che effettua giri di perlustrazione e controllo ad intervalli regolari, sia nei viali esterni che nei padiglioni», si legge ancora nella risposta.
Il problema è serio: pazienti e lavoratori non si sentono sicuri. Devono difendersi dalle “visite” notturne dei malviventi. «Alla luce dei recentissimi episodi, sono state date disposizioni per intensificare la periodicità delle ronde, con un incremento della frequenza dei passaggi notturni».
Ci sono infermiere che devono lavorare nella paura. La guardia giurata infatti concentra le sue attenzioni soprattutto all’ingresso del Santa Chiara. «È da sempre disposta – continuato dall’Aoup – la chiusura delle aree ambulatoriali al di fuori degli orari di visita, mentre le degenze sono tenute chiuse di notte e di giorno (salvo che negli orari aperti alle visite esterne) con porte ad apertura elettronica codificata o, in alternativa, presidiate dal personale sanitario in turno».
Ed è proprio quello che manca, citofono compreso, nel reparto dove il ladro è diventato di casa, tanto che lui passa dalle porte antipanico. «È difficile introdursi di notte all’ospedale senza essere intercettati dal personale in servizio. Le misure adottate sono tante e si cercherà di intensificare i controlli ancora di più». L’ospedale accoglie 15mila persone al giorno. «Per cui è possibile che su un numero così elevato qualcuno possa mettere in atto condotte difformi rispetto alle disposizioni aziendali». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
