Il dolore
San Piero, rabbia e disagi per il cattivo odore
Chiesto l’intervento dei carabinieri e del Comune per controllare i fertilizzanti scaricati dai camion per un’azienda agricola
PISA. Dalla sera di martedì scorso un odore acre, intensissimo di concime o fertilizzanti sta invadendo la zona di San Piero a Grado costringendo tutti gli abitanti a sigillare le finestre e a non uscire di casa.
Lo denunciano gli stessi abitanti, alcuni dei quali hanno contattato la nostra redazione: «La prima sera l’odore è stato talmente intenso da procurare lacrimazione e tosse – spiega una residente, Danila Moscardini – a me che abito proprio a ridosso della zona dalla quale proviene l’odore. Sembra infatti che molti camion stiano scaricando tali fanghi in una azienda agricola nella zona».
Grazie ad una chat su whatsapp creata fra vicini, gli abitanti si sono tutti allertati già la prima sera, e così hanno constatato che il problema era più grande di quello che si pensava: «Ho notato che su Facebook alcuni abitanti della zona di La Vettola hanno postato messaggi sull’argomento, - continua la dottoressa Moscardini. - Da quella sera di martedì l’odore è continuato incessante ma a fasi alterne, la sera dalle 20,30 in poi, la notte e al mattino presto».
Sono stati allertati i carabinieri, l’Arpat, la polizia municipale, i carabinieri forestali che già giovedì hanno iniziato degli accertamenti, «il cui esito però, al momento, non ci è dato sapere. Le chiamate a queste autorità sono continuate incessanti e ormai a distanza di quattro giorni, ci siamo accorti che non hanno sortito nessun esito immediato nonostante i vari interventi siano stati prontamente eseguiti, non ultimo quello di venerdì mattina da parte dei carabinieri forestali. Il Comune ha confermato ad un vicino di aver eseguito l’intervento, e che è in corso di richiesta alla polizia municipale l’esecuzione dei controlli dei documenti di viaggio. Quello che è certo è che l’odore non è cessato, ed anche stamani sono dovuta uscire con la sciarpa, perché l’odore mi irrita sia gli occhi che la gola. A breve riapriranno le scuole e questa situazione è intollerabile, già da adesso».
«Intervengo sulla questione che ci preoccupa – aggiunge nella chat un altro residente, l’avvocato Silvio Scuglia – per sottolineare il fatto che come collettività interessata abbiamo il diritto che l’autorità amministrativa (il Comune e chi la rappresenta) assicuri agli abitanti di San Piero le condizioni che consentano la sopravvivenza e a non farci subire le condizioni dannose di altri soggetti che operano nell’ambito del lavoro ma senza rispetto per l’ambiente. Ne va della salute di tutti, adulti e piccini» .
«Le istituzioni – conclude – devono capire che, legale o meno che sia lo sversamento dei concimi o quant’altro, non si può obbligare la gente a stare rintanata in casa come in una prigione. Abbiamo diritto di respirare e tenere le finestre aperte...». —
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