La protesta
Muore in moto travolto sulla Variante Arrestato pisano alla guida dell’auto
Vittima un operaio cinquantenne: la moglie, non vedendolo tornare, è andato a cercarlo e ha scoperto cosa era successo
La moglie, quando non lo vede rientrare dopo la mezzanotte, inizia a chiamarlo. Lo chiama e lo richiama. Ma il telefono squilla a vuoto sull’asfalto della Variante Aurelia. Lui, Marco Perazzino, 49 anni, è già morto schiantandosi con la sua moto, una Suzuki V-Strom 650, contro il guardrail dopo essere stato travolto a tutta velocità da un’auto, una Lancia Y. A guidarla, l’auto, era un ventitreenne della provincia di Pisa, risultato positivo all’alcool e agli stupefacenti: è stato arrestato e adesso si trova ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Il giovane è indagato per omicidio stradale.
lo schianto
È giovedì sera e Marco Perazzino è a cena a casa della madre, al Varignano, come ogni giovedì sera del mese in ogni mese dell’anno, da quando il fratello Matteo Del Pellegrino (avevano padri diversi) è morto, la notte del 27 gennaio del 2008, anche lui mentre rientrava a casa in scooter dal rione al Marco Polo, in fondo al cavalcavia della Migliarina. Dopo la cena, bacia l’anziana madre e sale in sella al sua moto per tornare a casa, a Torre del Lago. Entra in superstrada, in una notte come le altre. E chissà a cosa sta pensando, quando l’utilitaria, poco dopo l’uscita di Bicchio, lo tampona violentemente facendolo volare contro il guardrail che, a quella velocità, è come una lama affilata. Muore sul colpo.
Le ricerche di rita
Sul posto arrivano a sirene spiegate ambulanza (la Misericordia di Lido), automedica sud, vigili urbani, polizia municipale e anche vigili del fuoco. Sulla strada inizia a formarsi la coda. Gli automobilisti si chiedono perché. Escono e lo capiscono. Il personale del 118 è lì ma non può fare niente. Nemmeno ci prova. Marco è già morto. Il corpo viene trasportato all’obitorio, mentre i vigili urbani fanno i rilievi e ascoltano i primi testimoni. Nel frattempo, da casa, Rita, la moglie, che lavora part-time al Penny Market, lo chiama. Prova a chiamare anche la suocera che risponde: «Veramente è partito più di un’ora fa». Allora lei prende l’auto di corsa e percorre la sua stessa strada al contrario, da Torre del Lago verso Viareggio. Sulla Variante, nell’altra corsia, vede la coda. Chiede ai poliziotti cosa è successo. «Un incidente», le dicono. Chiede se è coinvolta una moto. E le rispondo di sì: c’è una moto, è coinvolto un uomo, ma non sanno dirle molto di più. Scoprirà poco dopo che quell’uomo è proprio suo marito e che non c’è più.
ex operaio ponsi
Quarantanove anni, padre di due figli, rispettivamente di dieci e tredici anni, Marco Perazzino lavorava alla Ponsi prima che venisse interrotto il contratto a giugno. I colleghi hanno saputo dell’incidente ieri mattina. Stavano lavorando quando un volontario della Croce Verde ha dato loro la notizia. Uno degli operai ha avuto un malore. Poi sono usciti e sono andati all’obitorio. E sono rimasti lì, tutta la mattina, a cercare di trovare le parole per consolare la moglie, a pensare ai due figli «con cui aveva un rapporto bellissimo» ricorda un ex collega, e alla madre che ha perso due figli e tutti e due per un incidente in moto. I funerali verranno celebrati oggi, alle 15, nella chiesa di Torre del Lago.
Le indagini
«Ancora in fase di dettagliato accertamento la dinamica dell’incidente: quasi sicuramente si è trattato di un tamponamento. L’auto avrebbe urtato da dietro la moto sbalzando dalla sella il conducente». È quanto si legge in una nota del Comune. Il conducente è stato portato all’ospedale per gli accertamenti del caso ed è risultato positivo all’alcool e agli stupefacenti. —
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