Il Tirreno

Pisa

parla la presidente della fondazione 

Buco in bilancio per il teatro «Al lavoro per tornare in pari»

Buco in bilancio per il teatro «Al lavoro per tornare in pari»

La presidente Paoletti dopo la pubblicazione dei dati del Tirreno che evidenziano una perdita di 300mila euro: «Sotto controllo i dati 2019»

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Pisa. «Gli andamenti economici sono sotto controllo, il Cda sta lavorando per ripristinare le condizioni di equilibrio». È questo il commento del presidente della Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Patrizia Paoletti Tangheroni, commentando i dati del bilancio consuntivo 2018 in cui si evidenzia una perdita di circa 300 mila euro pubblicati ieri dal Tirreno.

Paoletti Tangheroni ha assunto il ruolo di Presidente del Teatro il 1 dicembre 2018, succedendo a Giuseppe Toscano. «Poche settimane dopo il mio insediamento – spiega Tangheroni – insieme ai miei collaboratori ci siamo resi conto di questa situazione, soprattutto in relazione ai costi accumulati per ferie e permessi non goduti dei dipendenti dell’ente, cifra che abbiamo deciso di accantonare in bilancio per fare un punto zero e ricondurre nell’alveo della normalità la gestione del personale su questo fronte».

«Al fine di monitorare gli andamenti aziendali – continua Paoletti – ci siamo fin da subito messi al lavoro, analizzando la situazione ormai storica relativa all’esercizio 2018 e constatando che la perdita complessiva, oltre che dall’accantonamento dei costi per ferie non godute, è anche imputabile alla gestione caratterista della Fondazione. Sulla base di tali informazioni acquisite e rappresentate nel bilancio 2018, il Consiglio di Amministrazione da me presieduto, per l’anno corrente, è impegnato nel continuo e costante monitoraggio degli andamenti economici, al fine di individuare per tempo, anche in ottica strategica e di medio lungo termine, la struttura dei costi funzionali all’attività della Fondazione e alla qualità dei servizi offerti».

«Posso affermare – conclude Paoletti – che gli andamenti, anche col supporto del collegio dei revisori, sono sotto controllo e monitorati dalla direzione amministrativa che, secondo quanto previsto dallo statuto della Fondazione, è tenuta a segnalare subito al consiglio di amministrazione situazioni di squilibrio in modo da poter intervenire garantendo qualità della programmazione e il ripristino dell’equilibro di bilancio». —

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