Il Tirreno

Pisa

il passaggio di consegne 

Beniamino Vergori nuovo comandante della Folgore

Renata Viola
Il passaggio di consegne al comando della Folgore
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Il passaggio di consegne al comando della Folgore

Nel piazzale della caserma Gamerra a Pisa l’avvicendamento con il generale  Rodolfo Sganga alla guida della Brigata Paracadutisti

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PISA. Il generale di brigata Beniamino Vergori, salentino, classe 1969, è il nuovo comandante della Brigata Paracadutisti Folgore. Il passaggio di consegne con il generale di brigata Rodolfo Sganga è avvenuto venerdì 6 settembre nel piazzale della caserma Gamerra ed è stato presieduto dal generale di Divisione Carlo Lamanna. Un avvicendamento tutto all’insegna della continuità: Vergori proviene infatti dalla Brigata Folgore dove negli ultimi due anni ha ricoperto l'incarico di capo di Stato Maggiore e poi di vicecomandante al fianco di Sganga.

Vergori è stato salutato dal sindaco di Pisa, Michele Conti, dal prefetto Giuseppe Castaldo, dal questore Paolo Rossi e da tutte le più alte cariche militari territoriali. Un po’ di delusione per il mancato aviolancio che tradizionalmente chiude la cerimonia, cancellato per il forte vento. «Lascio la brigata più bella del mondo - ha detto Sganga -, lascio degli uomini e delle donne incredibili, gente che serve quotidianamente le istituzioni in silenzio, senza chiedere nulla. Alla Folgore lascio anche un pezzo del mio cuore, perché comandare la brigata Paracadustisti, per un ufficiale paracadutista, rappresenta indubbiamente la massima aspirazione». Molte le parole di stima rivolte a Vergori, alimentate da una conoscenza umana e professionale trentennale. A lui l’onore e l’onere di portare avanti la Brigata che sotto la guida di Sganga aveva intrapreso un nuovo corso. «Ci siamo messi in discussione - ha spiegato Sganga - prendendo in esame tutto e cercando di ottimizzare i vari settori. Dalla dottrina di impiego delle unità paracadutisti all’organizzazione, fino all’addestramento, modificando la formazione del paracadutista secondo un concetto di “costruzione” e non più di selezione. Abbiamo modificato l’approccio della brigata paracadutisti e ne siamo orgogliosi».

«Onorato, orgoglioso, fortunato», nei tre aggettivi tutta l’emozione del neo comandante che ha ribadito l’importanza di aver lavorato fianco a fianco del generale Sganga. «Resterà il mio punto di riferimento - ha detto Vergori - insieme al suo motto “Noi siamo la Folgore”», confermando inoltre la continuità nel processo d rinnovamento, indispensabile per portare la brigata a livelli operativi sempre più alti. «Efficientare l’organizzazione per il suo stesso bene, arrivando fino alla leadership: è importante che i comandanti siano sempre più vicini ai loro paracadutisti». Sugli attuali impieghi dei baschi amaranto, Vergori ha detto che la Folgore è impegnata con attività addestrative, esercitazioni sul territorio nazionale e all’estero. «Partecipiamo - ha aggiunto Vergori - con le truppe a tutte esercitazioni internazionali fin dal 2008, momenti in cui mettiamo a fuoco l’efficienza e la prontezza operativa. In questo momento siamo ovunque. L’ultimo in ordine di tempo è l’impegno in Niger, dove siamo presenti per formare paracadutisti nigerini».

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