Sicurezza
Rocca di Ripafratta, entro l’anno proprietà pubblica e primi progetti
L’associazione: «Coinvolgiamo anche il ministero» E intanto il 29 settembre sarà possibile conoscerla da vicino
ripafratta. La data in calendario è quella del 29 settembre: è uno degli appuntamenti attesi del Settembre Sangiulianese. Si potrà conoscere da vicino un gioiello che la tenacia di un gruppo di cittadini con il sostegno degli enti locali riuscirà presto a far tornare di proprietà pubblica e poi, con il tempo, a restituire alla piena fruizione da parte della collettività.
Si tratta della Rocca di Ripafratta e dell’associazione Salviamo La Rocca che il prossimo 29 settembre, appunto, organizzerà una “Giornata di visite guidate alla Rocca e al borgo di Ripafratta”. «I nostri volontari vi guideranno attraverso le strade del borgo a scoprire storia e leggende di Ripafratta, e poi su fino alla Rocca di San Paolino - spiegano i promotori - , dove attraverso un suggestivo percorso attorno alle antiche mura conoscerete le fasi di costruzione, l’architettura, le vicende storiche e i nomi illustri legati all’antica fortificazione».
La speranza è che l’antica fortificazione sia presto di proprietà comunale: formalmente i passi per l’acquisizione con lo stanziamento delle risorse sono stati tutti fatti, ora occorre chiudere la partita con il trasferimento delle importanti risolse regionali per l’acquisto. «Un obiettivo - spiega Francesco Noferi, presidente dell’associazione - che ci auguriamo di poter conseguire entro l’anno». Insieme a un altro passo importante nel percorso definito per la rinascita della Rocca: un progetto di recupero e valorizzazione al quale sta lavorando da diversi mesi una commissione ad hoc alla quale partecipa anche l’Università di Pisa. «Probabilmente tra settembre ed ottobre - continua Noferi - sarà possibile andare alla presentazione di un primo progetto di visione, se pur non in linea tecnica, per capire come recuperarla, cosa farci e come svilupparla».
L’associazione ritiene inoltre importante il coinvolgimento, nel percorso di rinascita dell’antica fortificazione, della Regione - il cui apporto è stato fondamentale - ma anche del Ministero dei beni culturali «che già si è dimostrato sensibile al recupero di alcuni beni storici del territorio pisano (Certosa, Nicosia, Acquedotto mediceo, S. Francesco e così via)» ricorda Noferi.
Nell’attesa l’associazione continua a lavorare a tutto tondo. Per la Rocca ma anche per l’intero territorio. A tal fine ha promosso la nascita di gruppi di lavoro interni impegnati sui vari fronti, dalla promozione alla comunicazione. E anche l’iniziativa del 29 settembre rientra in questa fattispecie. La visita prevede un percorso della durata di un ora e mezza circa: si parte alle 10, alle 11 e alle 12. E nel pomeriggio alle 14, alle 15, alle 16 e alle 17. Il punto di ritrovo è in piazza a Ripafratta (parcheggio presso stazione FS di Ripafratta). Sarà possibile fermarsi a pranzo con le specialità street food di Tuscanstreetfood. L’iniziativa è gratuita e non serve prenotazione. È fondamentale un abbigliamento adeguato e scarpe comode. — V.L.
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