Il Tirreno

Pisa

in tribunale 

Nuovo round in aula tra Auletta e Bottai sulla Sviluppo Navicelli

Nuovo round in aula tra Auletta e Bottai sulla Sviluppo Navicelli

3 MINUTI DI LETTURA





pisa. Si svolgerà martedì prossimo in tribunale a Pisa l’udienza per il ricorso da parte dei legali di Stefano Bottai contro l’archiviazione, richiesta dalla Procura, della denuncia per diffamazione da lui fatta nei confronti del capogruppo di Diritti in Comune in consiglio comunale Ciccio Auletta, in merito alla vicenda delle così dette “fideiussioni tossiche”. Un tema che il gruppo politico e Auletta hanno spesso affrontato e sul quale non intendono fare passi indietro. «Siamo davanti ad un tentativo di ribaltamento della realtà - affermano i rappresentanti di Diritti in Comune - . I documenti parlano però da soli. Tutto ha origine da una serie di atti ispettivi da noi depositati sul fallimento della Sviluppo Navicelli nel maggio del 2015, un fallimento “anomalo” visto che solo anni prima la società aveva incassato ben 22 milioni di euro per la “valorizzazione dei terreni Ikea”; una procedura fallimentare in cui il Comune di Pisa è stato ammesso dal giudice con un credito di 3 milioni di euro, cifra che l’amministrazione avrebbe dovuto incassare come oneri di urbanizzazione; tra le opere non realizzate anche il rimontaggio del centro di raccolta dei rifiuti a Porta a Mare». Sulla vicenda Diritti in Comune costruire un percorso di verifiche e denunce nelle sedi istituzionali che chiamano in causa direttamente Stefano Bottai nella allora qualità di amministratore della Sviluppo Navicelli. E alla parte politica segue quella più “tecnica”, definiamo così, che si concretizza nel novembre del 2015 quando Diritti in Comune segnala alla Procura «con due esposti lo scandalo delle fideiussioni tossiche facendo anche una segnalazione alla Corte dei Conti». «A fronte di tutto ciò - prosegue il gruppo consiliare - Bottai, oggi membro del CdA di Toscana Aeroporti non ha mai dato nessuna spiegazione pubblica anzi, come emerge dagli stessi atti processuali, ha persino chiesto negli scorsi mesi il sequestro di un articolo pubblicato su Pisatoday che riportava questi fatti, ma anche in questo caso il giudice gli ha dato torto respingendo questa richiesta. Siamo, quindi, fieri e orgogliosi del nostro lavoro e non smetteremo di ribadire queste verità solo perché questo imprenditore ci denuncia per diffamazione».

«Senza il lavoro di controllo e di verifica da parte di una opposizione di sinistra libera e tenace come la nostra tutto ciò non sarebbe mai venuto alla luce - prosegue Diritti in Comune - . La questione per noi è tutta politica e riguarda il rapporto tra chi governa Pisa e i grandi costruttori ed imprenditori della città. Noi anche questa volta mettiamo al centro la difesa dell’interesse pubblico e delle tasche delle cittadine e dei cittadini e facciamo appello a tutta la città perché sostenga questa battaglia per la trasparenza e la legalità a difesa della cosa pubblica. Nei prossimi giorni lanceremo anche una campagna per la copertura delle spese legali perché questa vicenda riguarda tutte e tutti noi». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa