Il Tirreno

Pisa

I residenti chiedono aiuto: situazione resa più difficile dalla crisi economica

S.V.
I residenti chiedono aiuto: situazione resa più difficile dalla crisi economica

«Via Cattaneo era piena di negozi, ora è in mano ai pusher Gli affitti scendono. Le misure repressive non bastano»

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PISA. Sono soprattutto i residenti a segnalare la situazione di degrado di Porta Fiorentina. Un tempo quartiere storico, oggi teatro di fenomeni di microcriminalità e di spaccio, in orario diurno e notturno. «Quando ero piccolo qui c’erano solo botteghe, attività di vendita al dettaglio», ricorda Federico Vittori, residente in via Cattaneo. «Ora tanti negozi sono chiusi e questo favorisce indubbiamente i fenomeni di piccola criminalità. Le due tematiche sono correlate: il fattore di depressione economica ha determinato il degrado che si vive e si respira quotidianamente».

Stando alle testimonianze dei cittadini, ad oggi il quartiere è di fatto diventato un deposito, un magazzino dove tenere le sostanze stupefacenti che poi verranno vendute. Tra le piazze di smercio, assieme alle zone più note della città, c’è il lungarno Guadalongo. «Basta fare un giro e guardare per terra, sul tratto del lungarno Guadalongo adibito a parcheggio, per trovare anche siringhe. Senza contare le testimonianze delle persone che hanno l’affaccio su questo lato, che di notte assistono a fenomeni di smercio e di compravendita», continua Vittori, che denuncia l’insufficienza di una politica soltanto repressiva: «Io mi sento più sicuro quando vedo un quartiere che sta meglio, economicamente e socialmente. Secondo me il degrado non si combatte soltanto con la repressione, ma con una solidità economica che non esiste più. Ci sono fenomeni di alienazione totale rispetto al contesto, come il fiorire di banche o di società finanziarie, allettate dagli affitti sempre più bassi».

Anche Annalisa Bomba, il cui studio pedagogico si trova in piazza Toniolo assieme ad altri professionisti, sottolinea come la repressione, da sola, non sia uno strumento efficace: «Ho difficoltà ad usare la parola degrado, perché ci troviamo di fronte a persone che vivono un profondo disagio. Le segnalazioni che abbiamo fatto in merito alla compravendita di sostanze stupefacenti riguardano persone giovanissime. Si tratta di un’emergenza educativa e per questo è importante maturare un diverso approccio al problema». Attraverso le interpellanze del gruppo consiliare Pd, sono state avanzate anche alcune proposte di intervento, come l’introduzione di lampioncini nell’area verde di piazza Toniolo o ancora la riqualificazione dell’area inutilizzata del vallo sotto il Bastione Sangallo. Emerge così l’importanza della partecipazione dei cittadini, che direttamente vivono nel quartiere, come ricorda anche Anthony Mancini, coordinatore del Comitato Mezzogiorno: «Ci sono molte segnalazioni, oltre alle fotografie, che testimoniano lo spaccio lungo l’asse via Cattaneo-via Bovio. Sono convinto che serva la polizia al fine di intervenire immediatamente, ma concordo che sia necessario anche un approccio fisiologico, cercando di andare a monte del problema». —

S.V.

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