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Pisa

Il campo rom di Ospedaletto non c'è più, Salvini: "La Toscana sempre più ex rossa"

Sabrina Chiellini
La ruspa in azione nel campo romo di Oratoio
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La ruspa in azione nel campo romo di Oratoio

Pisa, ruspe in azione per demolire il più grande insediamento della Toscana. Il sindaco Conti: "Obiettivo raggiunto con sei mesi di anticipo, ora la riqualificazione dell'area"

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PISA. Sgomberato definitivamente il campo rom di Oratoio, il più grande della Toscana. Nell'area al confine tra Cascina e la zona industriale di Ospedaletto sono arrivate le ruspe, insieme alle forze dell'ordine che hanno presidiato l'area anche se non ci sono stati particolari problemi e le ultime famiglie rimaste hanno lasciato l'insediamento già di prima mattina il 4 settembre. Ruspe subito in azione per cominciare a demolire le baracche. Serviranno settimane di lavoro per bonificare l'area.

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Dovevamo sgomberare nel 2020, ci siamo riusciti con 6-7 mesi di anticipo, ci sono stati tutta una serie di passaggi che ci hanno permesso di arrivare allo sgombero e all'abbattimento", ha detto il sindaco, Michele Conti. Nell'area di Oratoio,cresciuta senza controllo negli anni passati, vivevano circa 200 persone.

Il Comune di Pisa ha organizzato una conferenza stampa per spiegare i vari passaggi con cui l'amministrazione è arrivata a chiudere l'insediamento. Anche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, leader della Lega, è intervenuto sullo sgombero, citando Pisa come esempio per i risultati raggiunti nel contrasto agli insediamenti abusivi.

Per evitare ulteriori ingressi e nuovo abbandono dei rifiuti Pisa ha alzato anche un muro in una zona usata dai rom per accamparsi.

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