Il Tirreno

Pisa

il trasloco dalla base usa 

Camp Darby, i beni dismessi donati ai Paesi più poveri

Danilo Renzullo
Camp Darby, i beni dismessi donati ai Paesi più poveri

Rimossi arredi ed attrezzature per un valore complessivo di 30mila dollari Facevano parte delle strutture ricreative presenti nei territori restituiti all’Italia 

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Gli Stati Uniti dicono addio ad una porzione della base militare di Camp Darby e donano beni per oltre 30mila dollari ai Paesi più bisognosi.

È un carico di alcune tonnellate di merci - tra tavoli, armadi e piccoli elettrodomestici - quello che il comando Usa dell’installazione militare che sorge tra Pisa e Livorno metterà a disposizione del dipartimento di Stato degli Stati Uniti per sostenere i progetti di sviluppo dei Paesi più bisognosi.

Nei magazzini della base a stelle e strisce sono stati stoccati centinaia e centinaia tra tavoli, sedie, scrivanie, letti, frigoriferi ed altre attrezzature (per un valore di oltre 30mila dollari) risultati in eccesso dal “trasloco”, iniziato lo scorso anno e terminato alcuni giorni fa, delle decine di strutture della cosiddetta area ricreativa di Camp Darby che dal primo ottobre sarà restituita all’Italia.

La merce resterà stoccata nei magazzini fino alle disposizioni del dipartimento di Stato che risponde alle richieste delle ambasciate dei Paesi più poveri per sostenere i progetti di sviluppo infrastrutturale, sanitario e scolastico.

Nell’ultimo anno, da Camp Darby sono partiti beni per oltre due milioni di euro, con missioni che hanno portato aiuti umanitari in particolare in Georgia, per contribuire ad allestire ed in parte rinnovare un centro clinico per bambini con disabilità o affetti da diabete ed asma, e in Mozambico, per sostenere le città e le popolazioni del Paese dell’Africa meridionale colpito dal ciclone tropicale Idai. Stesso destino per le attrezzature e la merce, ancora utilizzabile, risultata in eccesso dal trasloco di caserme, uffici e dormitori dalla cosiddetta area ricreativa dell’enclave a stelle e strisce.

Circa 34 ettari di territorio che dal primo ottobre, dopo quasi sette decenni, sarà restituito al Demanio militare che ha deciso di assegnare l’area al Comfose, il Comando delle forze speciali dell’esercito italiano (l’unità militare composta da quattro reggimenti: il 28º reggimento comunicazioni operative “Pavia”, il 4º reggimento alpini paracadutisti “Ranger”, il 185º reggimento paracadutisti ricognizione e acquisizione obiettivi “Folgore” e il 9º reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin”), attualmente ospitato nella caserma Gamerra di Pisa.

Nei giorni scorsi, il personale della base militare statunitense ha ultimato il trasloco delle decine di strutture che affacciano su viale Mezzapiaggia, nei territori che fanno parte del parco.

Tra queste alcuni dormitori, caserme, una palestra, una lavanderia, una mensa, una biblioteca, un canile, una piscina, un ex edificio scolastico, un campeggio, vari impianti sportivi e numerosi altri edifici. Addirittura, tra gli oggetti del trasloco, anche le attrezzature di un cinema e di un piccolo teatro che facevano parte delle strutture di svago dei militari. Tutte le funzionalità sono state trasferite nell’area sud della base militare insieme agli arredi e alle attrezzature che, in parte, saranno destinate per sostenere i progetti di sviluppo dei Paesi più poveri. —



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