Sicurezza
«Municipale e telecamere ma anche eventi culturali»
PISA. Una delle ipotesi in campo è quella di gruppi di sei persone, che facciano parte dell’associazione del sociale scelta dopo una selezione pubblica, da far girare per le strade, i vicoli e le piazze del centro città. In particolare nei giorni del weekend, indicativamente con orario tra le 22 e le una di notte. Occhi in più, sotto il coordinamento della polizia municipale, per passare segnalazioni alle forze dell’ordine chiamate poi eventualmente ad intervenire. Ma sarebbero anche un punto di riferimento utile per i turisti o per chi ha bisogno di ricevere informazioni in caso di necessità.
Il gruppo anti malamovida vuole essere un’altra risposta agli eccessi del divertimento perché, come si legge nel documento del “Patto per la difesa di Pisa”, anche «i recenti fatti di cronaca hanno evidenziato che nel disordine creato dalla malamovida si inseriscono delle dinamiche portate avanti da chi dell’illegalità ne fa un mestiere, come pusher e venditori abusivi di alcolici o altro materiale contraffatto».
Il sindaco Conti entra nei dettagli: «Abbiamo illustrato alle associazioni di categoria la bozza del “Patto per la difesa di Pisa”, un documento con impegni precisi per il contrasto della malamovida e dei fenomeni di insicurezza e degrado conseguenti. L’amministrazione si fa carico di garantire gli investimenti in materia di progettazione ed installazione di telecamere, mettere a disposizione l’organico della polizia municipale, organizzare eventi culturali tesi ad incentivare il corretto uso degli spazi pubblici collettivi, coinvolgere il terzo settore per affiancare con progetti anti marginalità il lavoro di prevenzione delle forze dell’ordine. Vogliamo coinvolgere prefettura, questura e forze di polizia chiedendo che venga previsto un tavolo di coordinamento mensile con tutti gli attori in campo, consapevoli che solo attraverso un coinvolgimento istituzionale multilivello si possano raggiungere, nel tempo, gli obiettivi fissati». —
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