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«La città rischia l’isolamento svaniranno tante opportunità»

«La città rischia l’isolamento svaniranno tante opportunità»

Matteo Trapani, consigliere comunale del Pd: un’unione più ampia farebbe attrarre investimenti, turisti e servizi necessari per il territorio 

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PISA. «In un momento in cui è necessario costruire progetti con i comuni limitrofi per attrarre investimenti, turisti e servizi, Pisa decide di isolarsi ancora di più decidendo di parlare solo con Cascina». Così Matteo Trapani, consigliere comunale del Pd.

«L’assessore - aggiunge - ha provato con evidente difficoltà a spiegarci che con Cascina avremmo potuto sviluppare il turismo (richiamando la Badia di San Savino, ma scordandosi che lasciano fuori, tra le altre, la Certosa, le Terme, la Rocca del Brunelleschi e il lungomonte pisano), il commercio del legno (che come noto risulta non più da tempo uno dei commerci più importanti tra Pisa e Cascina anche per la perdita di questo settore in questo comune che negli ultimi anni di Ceccardi è stata incrementata) e il rapporto con l’Arno (che posta come giustificazione risulta ancora più paradossale). In tutto ciò, rendendo questa scelta molto superficiale, si blocca ogni tipo di sviluppo della città sia ad est che ad ovest (dove manca completamente ogni progetto riguardante il turismo, la rivalorizzazione delle aree già esistenti, la previsione di un rafforzamento dei servizi) e viene tagliata completamente fuori dalle direttrici con Lucca, Livorno e la Versilia».

«In un anno - prosegue - questa amministrazione ha perso milioni di investimenti (si pensi ai 43 milioni del Bando periferie per rifare la zona stazione e parte di San Marco-San Giusto) e con un piano così limitato e decontestualizzato si perdono possibilità di investimenti e di pianificare un territorio pieno di risorse ed ampio, per presentare un binomio basato sulla (temporanea) connessione politica. Con la certezza che temi quali commercio, turismo, viabilità, servizi per ospedale e Università, vivibilità urbana e sociale non potranno essere pianificati mancando gli altri comuni con i quali Pisa non solo confina, ma con i quali ha già progetti comuni (qualche giorno fa dal palco di Eliopoli il sindaco ha addirittura detto di voler fare sistema con Lucca e Livorno, salvo poi fare scelte completamente opposte). Un pasticciaccio brutto di via Toscoromagnola che avrà una vita ben più breve della velocità con la quale si è deciso di fare il “Patto dell’ansa” ». —

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