Il Tirreno

Pisa

Pisa in lutto per la scomparsa di un noto architetto

Guglielmo Maria Malchiodi
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Guglielmo Maria Malchiodi

L’architetto è stato per anni alla guida della Soprintendenza segnando in positivo il recupero e la valorizzazione di molti tesori pisani

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PISA. Si è spento all’età di 76 anni l’ex soprintendente di Pisa Guglielmo Maria Malchiodi. Il decesso è avvenuto nella sua città di residenza, Corciano in provincia di Perugia, lo scorso 25 agosto. Ma la notizia ha profondamente colpito coloro che a Pisa ne avevano apprezzato per lunghi anni le capacità umane e professionali.

Malchiodi, nato a Firenze, era architetto a Pisa aveva mosso i primi passi come professionista funzionario del ministero. Dopo un primo incarico come soprintendente a Perugia , esperienza alla quale sono seguite quelle di Ancona e dell’Aquila, nel 1999 arriva a Pisa dove è stato a capo della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Pisa, Livorno,Lucca e Massa Carrara per più di nove anni, fino al 2010.

«Malchiodi - ha scritto Piera Orvietani, presidente degli Amici dei Musei e Monumenti Pisani - era un grande amico dell’ Associazione Amici dei Musei e Monumenti Pisani, un uomo vitale e generoso. Era un uomo per certi versi visionario proprio per il suo amore verso l’architettura, solo guidato dalla volontà di arricchire Pisa di qualcosa di importante e vivo. In noi resta il profondo sentimento di nostalgia dovuto prima di tutto al rimpianto per la perdita di un uomo e professionista di valore, ma anche perché permane la sensazione che il tempo ci ha portato via uno dei grandi uomini della nostra città. Averlo avuto come amico è stato un grande onore e un grande privilegio, di cui gli saremo sempre grati».

Lo ricorda con parole di grande stima anche un suo caro amico e compagno di studi di Architettura a Firenze, Silvio Panichi. «“Diversi episodi ci hanno accumunato. Ne cito alcuni per tutti: la ricostruzione del tratto di Lungarno Galilei, demolito dalle bombe e l’edificabilità del tratto di Via Bovio, a fronte della presentazione da parte del Comune di Pisa di un planivolumetrico che mi ha coinvolto insieme agli architetti del Comune. L’altro il restauro e la destinazione della Chiesa di San Silvestro da edificio non più adibito a culto a centro di convegni permanente, Biblioteca degli Amici dei Musei, contenente 40.000 volumi e mostra permanente dei pittori pisani degli ultimo 120 anni, per un totale di 330 opere». —.

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