Il Tirreno

Pisa

Contro la malamovida in centro città il Comune schiera gli operatori sociali

Francesco Loi
Contro la malamovida in centro città il Comune schiera gli operatori sociali

È una delle misure contenute nel “Patto per la difesa di Pisa”: «Dovranno segnalare i problemi alle forze dell’ordine»

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PISA. Avranno delle pettorine apposite. Così saranno ben riconoscibili. Da chi vuole godersi una serata nel centro città. Ma anche, se non soprattutto, da chi si muove tra vicoli e piazze per spacciare, delinquere, rubare. Operatori di un’associazione del Terzo settore, da individuare con selezione pubblica, saranno occhi in più per le forze dell’ordine. È questo uno dei pilastri del “Patto per la difesa di Pisa” che l’amministrazione comunale vuole mettere in campo per contrastare i fenomeni di malamovida.

Il documento con l’elenco delle motivazioni e degli obiettivi anti-sballo è stato presentato ieri ai rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti e Paim. Ovvero i soggetti che avevano risposto positivamente all’appello del deputato Edoardo Ziello (Lega) di creare una task-force contro gli eccessi della movida.

Una chiamata a raccolta, rivolta in particolare alle associazioni del commercio e al mondo del sociale, per un impegno comune al fianco della polizia municipale e delle altre forze dell’ordine.

A Palazzo Gambacorti, il summit tra il sindaco Michele Conti e Ziello si è svolto lunedì 2 settembre di primo mattino. Poi, con il sindaco impegnato nelle cerimonie per la ricorrenza della Liberazione, il deputato (e segretario cittadino del Carroccio) ha riunito gli assessori che hanno le deleghe più collegate al patto: Giovanna Bonanno (sicurezza), Gianni Gambaccini (sociale), Pierpaolo Magnani (cultura).

Nel pomeriggio l’incontro con le associazioni stavolta alla presenza del sindaco e anche del nuovo vicecomandante della Municipale, Mariano Tramontana. Presenti, per Confesercenti, Luigi Micheletti; per Confcommercio, Donatella Fontanelli ed Alessio Giovarruscio; per la Paim, Giuseppe Cecchi.

L’intendimento del sindaco di Pisa, si legge nella bozza di protocollo d’intesa presentata alle associazioni, «è quello di creare, in tempi celeri, un soggetto interistituzionale con le funzioni di monitorare la malamovida, servendosi della collaborazione delle realtà associative, interessate a partecipare, con la funzione di prevenire i fenomeni di abusivismo, contraffazione, illegalità diffusa e reprimere ogni fatto illecito connesso, con il coordinamento della polizia municipale».

Sempre nello stesso documento viene specificato come sia «necessario affiancare alla polizia municipale un servizio di segnalazione dei fenomeni di alterazione dell’ordine e della sicurezza pubblica, svolto da un soggetto del tessuto associativo che collaborerà in sinergia con le istituzioni e le associazioni di categoria». Anche perché, si fa notare, «la presenza fisica degli agenti del corpo della polizia municipale non è sufficiente a garantire un controllo capillare del tessuto urbano dove prende forma la movida».

Ora l’obiettivo è «far riconoscere alla prefettura il protocollo». La bozza ha ricevuto l’ok delle associazioni. Giovedì un nuovo incontro per la definizione dell’intesa. —

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