Sicurezza
Il Parco perde la lite con i duchi Salviati e ora deve pagare
La famiglia nobile era stata sanzionata per abbandono di rifiuti Ma per il tribunale non ci sono responsabilità dirette
vecchiano. Quando si dice, alla toscana, “becchi e bastonati”.
È capitato di recente di trovarsi in una situazione del genere all’ente Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli protagonista di una vicenda giudiziaria al termine della quale, anziché incassare il denaro per una sanzione emessa a carico dei proprietari di un terreno si trova a dover pagare spese legali di valore superiore al doppio rispetto alla multa elevata.
A portare il Parco in giudizio una famiglia molto nota a Pisa e non solo, quella dei duchi Salviati proprietari di una importante porzione di area verde che ricade all’interno dei confini del parco naturale a Migliarino.
A carico dei Salviati, nel gennaio del 2017 il Parco ha emesso una ordinanza di ingiunzione per il pagamento di una multa di 672 euro e spiccioli. La colpa? Aver abbandonato rifiuti di varia natura - secondo il verbale emesso all’epoca - nel territorio del Parco.
Destinatario dell’ingiunzione Forese Salviati. Che dal canto suo ha affidato l’atto a un legale, l’avvocato Alessandro Braccini, contestandone la legittimità e quindi l’obbligo del pagamento.
La sentenza è arrivata nel giugno scorso e l’esito, come anticipato, non è stato favorevole al Parco. Il motivo dle contendere? I rifiuti nell’area protetta e sui terreni di proprietà dei Salviati c’erano. La sanzione per abbandono di rifiuti, insomma, ci poteva anche stare. Ma il problema è a chi deve essere fatta. Il tribunale di Pisa, infatti, ha messo in evidenza una questione di fondo: i rifiuti c’erano, la proprietà dell’area dove sono stati abbandonarti sostiene di aver segnalato al questione al Parco non essendo responsabile dell’abbandono in questione e dunque non può essere multata perché con c’è “dolo o colpa” in carico alla proprietà. Né, rileva ancora il giudice, ma rilevato una responsabilità in carico ai Salviati.
Il risultato? La multa non sarà incassata ma dalle casse del Parco usciranno - la determina di impegno di spesa è già stata firmata pochi giorni fa - oltre mille euro (il conto è per la precisione di 1.574 euro) di spese legali per la causa persa e conclusa con l’annullamento dell’ordinanza di ingiunzione. —
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