Gioco
Nuovi assessori al debutto il Psi va all’attacco: azzerato il comparto dei saperi
Prima uscita per Magnani e Munno sulle poltrone della Sala delle Baleari Socialisti e democratici pronti ad azioni comuni di opposizione
PISA. La seduta di oggi del consiglio comunale sarà aperta da un intervento del sindaco Michele Conti sulle recenti nomine ad assessore di Pierpaolo Magnani (cultura), che è subentrato ad Andrea Buscemi, e di Sandra Munno (istruzione) che è invece subentrata a Rosanna Cardia.
Una mossa rispetto alla quale proseguono le polemiche politiche. «Le dimissioni imposte dal sindaco all’assessore alla cultura e all’assessora alla scuola, ad un mese dall’inizio dell’apertura dell’anno scolastico (perché come recita la delibera sindacale di revoca «non sono stati in grado di attuare gli impegni presi») impongono, dal momento che la forma e la sostanza nel buon governo della città sono importanti, alcune osservazioni e quesiti», scrivono in una nota il segretario dell’Unione comunale Psi di Pisa Marco Signorini e il segretario provinciale Carlo Sorrente.
«Il programma elettorale della coalizione a guida leghista - dicono - è lacunoso e superficiale specie in materia di cultura, scuola, formazione, società civile e il rapporto tra l’amministrazione comunale e le tre prestigiose Università che hanno sede a Pisa». Poi si chiedono: «Quali furono quindici mesi fa le regole d’ingaggio dettate agli assessori così bruscamente defenestrati? Cosa “non sono stati in grado di attuare” e perché? Ai sostituti è stato spiegato bene “dove sono” e cosa devono fare? I presidenti delle commissioni consiliari competenti erano a conoscenza, a parte i noti dissensi delle opposizioni, del malessere che serpeggiava nella giunta, negli uffici degli assessorati coinvolti? Hanno qualche dichiarazione sensata e pertinente da esternare alla cittadinanza e agli operatori culturali e scolastici?».
Le questioni sollevate, insistono gli esponenti del Psi, «non sono di poco conto perché nella giunta e nella maggioranza di centrodestra è saltato tutto il comparto dei saperi (cultura, scuola e formazione) e per una città con la storia di Pisa, con le sue tre università, e che si può con diritto fregiare come una delle capitali europee della scienza e della cultura è uno smacco epocale. Il sindaco tutto questo, a soli quindici mesi dal suo insediamento, non se lo può scrollare di dosso con un twitter ferragostano».
Da qui una richiesta: «Si convochi subito, nel rispetto dei tempi tecnici, un consiglio comunale aperto dove il sindaco riferisca alle istituzioni alla società civile ed a tutta la cittadinanza lo stato dell’arte dei lavori della giunta». Il Psi segnala infine che «questa nota è stata consegnata al gruppo consiliare del Pd, nelle mani del suo capogruppo Giuliano Pizzanelli, affinché vengano valutate congiuntamente le iniziative da intraprendere sia a livello istituzionale che nella società civile e tra la gente». —
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