Toscana
Il maestro del vernacolo pisano che si firmava Cremondo Rosiati
Intorno a Macèrie di Domenico Sartori ci sono molte storie e curiosità anche in epoca recente. Come ricorda Valdo Mori, uno degli interpreti della commedia in scena sabato.
«Nel 1992 la rivista Er Tramme diretta da Benozzo Gianetti pone una targa ricordo in Piazza della Berlina dove abitò a lungo il Sartori - racconta - Sartori si firmava anche Cremondo Rosiati (pseudonimo ed anagramma). Su la cèa pubblicò "Schisoli" una rubrica di termini minimi pisani, parole, proverbi, modi di dire. Il Comune di Pisa ha intitolato al Sarori una traversa a fondo chiuso di Via Pungilupo. Si può dire che è stato un segno del destino perché in Via Pungilupo è vissuto a lungo il continuatore del vernacolo pisano quel Giancarlo Peluso nato in S. Antonio, che dagli anni '70 ha ripreso a narrare i sentimenti, le lotte e gli amori del popolo Pisano. Il tutto intriso della più sana ironia e del più divertente linguaggio popolare».
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