Il Tirreno

Pisa

Colleziona 5 denunce in poche ore, poi viene arrestato per furto: è già libero

Francesco Turchi
Colleziona 5 denunce in poche ore, poi viene arrestato per furto: è già libero

Prima finisce nei guai a Pisa tra ricette e pc rubati, arnesi da scasso e droga e poi viene sorpreso nella sede di Pontech

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PISA. Lui a Pisa non avrebbe neanche dovuto metterci piede. E invece non solo ha deciso di ignorare il divieto emesso nei suoi confronti dal questore, ma si è reso protagonista di una giornata da Guinness dei primati, nel corso della quale ha rimediato cinque denunce e una segnalazione al prefetto, per poi concludere... in bellezza, con l’arresto. . Il protagonista della domenica alternativa si chiama Simone Fuso, ha 39 anni, è originario di Monza ma di fatto è senza fissa dimora. E spesso gravita a Pisa e provincia, come dimostrano i suoi precedenti penali.

Il primo passo falso di una giornata da dimenticare lo fa in mattinata, quando viene fermato da una pattuglia della polizia in via Dini a Pisa. E già dalla verifica anagrafica iniziano i primi guai: è destinatario di un divieto di ritorno in città emesso dal questore, per la durata di tre anni. Poi, durante la perquisizione, spunta un blocchetto di ricette mediche che risulta rubato all’ospedale di Cisanello. Non solo: in tasca ha anche una chiave passepartout. Il controllo si conclude con una tripla denuncia per la violazione della misura di prevenzione, ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso.

Ma lui non si abbatte. Compra marijuana ed entra in possesso di un portatile, che risulta rubato alla scuola superiore Galilei-Pacinotti di via Benedetto Croce. Mentre passeggia in via Gramsci, viene notato da un’altra pattuglia della polizia e inizia a capire che non è la sua giornata fortunata. Gli sequestrano il computer, del quale ovviamente non sa dire come ne è entrato in possesso; stessa sorte per il grammo di marijuana che ha in tasca. E stesso epilogo (o quasi) di poche ore prima: stavolta le denunce sono due (violazione della misura di prevenzione e ricettazione), oltre alla segnalazione al prefetto per la detenzione dello stupefacente.

Potrebbe essere già abbastanza, ma non è finita. Perché a questo punto Fuso decide di spostarsi a Pontedera. E fa irruzione nella sede di Pontech, culla della ricerca e dell’innovazione, già finita a più riprese nel mirino dei ladri negli ultimi tempi. Il trentanovenne fa irruzione: forza la porta principale, poi le altre tre che lo separano gli uffici ma scatta l’allarme e finisce in trappola: arriva un agente di un istituto di vigilanza che manda in fumo il suo piano chiamando i carabinieri che quando arrivano sorprendono il ladro mentre cerca di rubare un personal computer e una cassetta contenente un centinaio di euro. E così la sua folle domenica si conclude in una cella di sicurezza, in attesa della direttissima di ieri mattina in tribunale a Pisa. Dove il giudice ha convalidato l’arresto e ha rimesso in libertà Fuso (in attesa del processo fissato a ottobre), disponendo nei suoi confronti il divieto di dimora in provincia di Pisa.
 

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