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Elezioni in Tunisia, candidato pisano corre per un seggio in Parlamento

Danilo Renzullo
Elezioni in Tunisia, candidato pisano corre per un seggio in Parlamento

Said Talbi, 38 anni, è un dipendente dell’azienda Avr «Lavorerò per l’integrazione in città dei miei connazionali»

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PISA. Integrazione, riforma degli accordi in materia di immigrazione e riorganizzazione della comunità tunisina in Italia. Da Pisa parte una nuova “primavera araba” che punta a concretizzare un cambio di passo nelle politiche governative della Tunisia ed a promuovere maggiori e più efficaci azioni di integrazione dei cittadini tunisini in Italia, in particolare per quelli residenti all’ombra della Torre Pendente.

Con un programma che guarda alle due sponde del Mediterraneo, Said Talbi, 38enne pisano di origini tunisine, è il capolista in Italia del Movimento giovanile tunisino, formazione politica che alle prossime elezioni per il rinnovo del parlamento del Paese nordafricano (previste ad ottobre) punta a rovesciare il governo guidato dal primo ministro Yussef al-Shahed.

Candidato nella circoscrizione Italia, Talbi potrebbe diventare il primo “pisano” a sedere nell’Assemblea dei rappresentanti del popolo, l’organo legislativo della Tunisia. Dipendente dell’Avr, rappresentante sindacale dei Cobas, mediatore culturale ed ex presidente dell’associazione Unità migranti in Italia e membro della Consulta provinciale dell'immigrazione di Pisa, Talbi ha formalizzato la sua candidatura nelle scorse settimane.

La “discesa in campo” segue un lungo percorso di consultazione con le comunità tunisine in Italia e con i rappresentanti del Movimento giovanile tunisino, formazione politica nata nel 2016 a seguito delle crescenti proteste degli ultimi anni che hanno visto migliaia di tunisini, soprattutto giovani, scendere in piazza a più riprese (con manifestazioni spesso sfociate in scontri) per contestare l’aumento delle tasse, dei prezzi dei generi alimentari e dei carburanti e, più in generale, per protestare contro le politiche che hanno portato ad un innalzamento del tasso di disoccupazione giovanile e della povertà. Diventato una sorta di incubatore del malcontento generale, il Movimento si candida a guidare la Tunisia attraverso un netto percorso di riforme che, secondo il candidato pisano, deve passare anche da una “revisione” dell’influenza francese nelle politiche governative della Tunisia.

«Riorganizzazione della comunità tunisina in Italia, politiche per l’integrazione e miglioramenti degli accordi tra l’Italia e la Tunisia in materia di immigrazione», i punti nevralgici del programma di Talbi che guarda in particolare a Pisa ed ai cittadini di origine tunisina residenti all’ombra della Torre. «Se eletto, lavorerò in particolare sulle pari opportunità, portando avanti politiche di sviluppo strategico per il Mediterraneo ed i suoi popoli» sottolinea Talbi, arrivato in Europa aggrappato alla parte inferiore di un tir quasi venti anni fa dopo un lungo viaggio per rincorrere il sogno di una vita lontana dalla povertà e dalle ingiustizie sociali. Le stesse che, se eletto, si impegna a combattere.

Per entrare nel parlamento tunisino, Talbi deve ottenere almeno 5mila voti. Alla “circoscrizione” Italia sono riservati tre seggi. «La mia azione - conclude - si concentrerà soprattutto sulle politiche di integrazione dei cittadini tunisini residenti a Pisa e nel resto dell’Italia, ma solo per chi ha realmente intenzione e voglia di raggiungere una piena integrazione». —

Danilo Renzullo

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