Il Tirreno

Pisa

la scuola in provincia 

In servizio 18 nuovi presidi stop alle reggenze dopo anni

Danilo Renzullo
In servizio 18 nuovi presidi stop alle reggenze dopo anni

Nomine ufficiali, restano scoperti gli istituti di Pomarance e Montescudaio La Cgil: «Svolta positiva, ma nessuno vuole le aree più lontane e svantaggiate»

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Addio reggenze. Con le nomine di 18 nuovi presidi, dopo molti anni tutte (o quasi) le 52 istituzioni scolastiche pisane avranno un dirigente titolare. A restare fuori dal lungo elenco di assegnazione delle scrivanie rimaste vacanti, rese possibili dalla sospensiva con cui il Consiglio di Stato ha congelato la decisione del Tar di annullare il concorsone per il reclutamento dei nuovi presidi, sono le scuole di Pomarance e Montescudaio: si conferma l’emergenza presidi nelle aree più lontane dal capoluogo di provincia ed economicamente più depresse.

L’ufficio scolastico regionale della Toscana ha concluso le operazioni di nomina dei nuovi dirigenti scolastici: ben 18 quelli che hanno indicato le scuole della provincia di Pisa come sede del nuovo incarico, “coprendo” quasi tutti i posti rimasti scoperti dal risiko di trasferimenti che ha interessato decine di scuole.

le Nuove nomine

Per gli istituti comprensivi e le scuole superiori di Pisa arrivano quattro nuovi presidi. Dal primo settembre il timone dell’istituto Gamerra sarà assunto da Oriana Carella. Alla guida dell’istituto Fibonacci arriva Luca Zoppi, mentre la sede rimasta vacante dell’istituto Toniolo sarà “occupata” da Teresa Buonaccorsi. Dopo il trasferimento di Alessandro Bonsignori, la direzione del Santoni è stata assegnata a Maurizio Berni. Minirivoluzione anche nelle scuole di Pontedera, dove sbarcano tre nuovi presidi: Virginia Cirillo all’istituto Pacinotti, Vito Civello all’istituto Gandhi e Maria Tiziana Baratta all’istituto Curtatone e Montanara. Due neo-dirigenti hanno invece scelto San Miniato come sede del loro primo incarico: Gennaro Della Marca, che guiderà il liceo Marconi, ed Andrea Fubini, che dirigerà invece l’istituto Sacchetti.

Dal primo settembre il timone dell’istituto di Santa Croce sull’Arno sarà assunto da Alessandro Imperatrice, mentre l’istituto di Casciana Terme-Lari sarà guidato da Maria Rosaria Pizza. Davide Salvetti sarà il nuovo preside dell’istituto Martin Luther King di Calcinaia, mentre Silvia Rita Viola assumerà la guida dell’istituto Leonardo Da Vinci di Castelfranco di Sotto. Per ricoprire la dirigenza dell’istituto Galilei di Montopoli in Valdarno è stata nominata Mariella Morelli, mentre per l’istituto Carducci di Santa Maria a Monte la scelta è ricaduta su Elena Gabrielli. Enrico Pasero e Rosa Laura Ancona assumono il timone rispettivamente dell’istituto Mariti di Fauglia e dell’istituto comprensivo di Volterra, mentre l’arrivo di Alessandro Benetti alle Niccolini di San Giuliano scongiura la reggenza dell’istituto comprensivo della cittadina termale.

i Trasferimenti

Le nomine dei nuovi dirigenti si aggiungono alle operazioni di “conferimento e mutamento degli incarichi dirigenziali”, ufficializzate dall’ufficio scolastico regionale a fine luglio, completando un puzzle che, con la decisione del Tar di annullare il concorsone per l’assunzione dei nuovi presidi, rischiava di rimanere con tanti tasselli mancati. In base alle decisioni dell’ufficio scolastico regionale, Floriana Battaglia assume la guida dell’istituto Strenta Tongiorgi di Pisa, Lucio Bontempelli quella dell’istituto Niccolò Pisano di Marina di Pisa e Sonia Pieraccioni quella dell’istituto Settesoldi di Vecchiano. A dirigere l’istituto Fucini di Pisa sarà Alessandro Bonsignori. All’istituto Borsellino di Cascina sbarca Cristina Amato, mentre Luca Pierini e Cataldo Domina guideranno rispettivamente il centro provinciale per l’istruzione degli adulti e l’istituto Buonarroti di Ponte a Egola. Negli istituti superiori l’unica modifica riguarda il liceo scientifico Dini, la cui dirigenza è stata affidata ad Adriana Piccigallo, che prende il posto di Andrea Simonetti, trasferito al liceo Cecioni di Livorno.

stop Reggenze

L’arrivo dei nuovi presidi mette fine al sistema delle reggenze che per anni ha “governato” buona parte delle scuole con inevitabili conseguenze negative sulla gestione e sull’affidabilità di incarichi multipli. Le uniche dirigenze rimaste scoperte, che andranno in regime di reggenza, sono quelle dell’istituto Griselli di Montescudaio e dell’istituto Tabarrini di Pomarance.

«Dopo tanti anni si mette finalmente un freno al sistema delle reggenze - sottolinea Pasquale Cuomo della Flc-Cgil di Pisa -, ma come successo in altre province toscane, nessuno ha scelto di ricoprire l’incarico nelle aree più periferiche e più difficilmente raggiungibili, le stesse che invece avrebbero più bisogno di una guida stabile». —



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