Gioco
Liti e disagi sul territorio Ma a pagare la situazione finora sono i lavoratori
pisa. Tra cambi d’appalto, ricorsi e disservizi a farne le spese potrebbero essere i lavoratori. Lo scorso mese, per ben due volte, i dipendenti dell’Avr sono scesi in strada per rivendicare il pagamento degli stipendi, ritardato di quasi due settimane, con un inedito corteo di camion e furgoncini per la raccolta dei rifiuti sui lungarni. Una mobilitazione per richiamare l’attenzione della politica e dei cittadini sulle difficoltà vissute negli ultimi tempi dai lavoratori del settore che, con i cambi d’appalto e nuovi affidamenti, potrebbero ulteriormente aumentare.
«I rifiuti continuano ad essere un affare d’oro per le grandi aziende, non lo sono invece per i lavoratori», sottolineano i Cobas. «In provincia di Pisa ci sono almeno 450 operai del settore sottopagati - prosegue il sindacato di base -. Le responsabilità sono da condividersi tra chi ha permesso che questo, anche in questi giorni, potesse avvenire. Il vicepresidente di Geofor dichiara di spostamenti di blocchi di appalto come fossero pedine di un gioco da bambini: è necessario fare chiarezza su questi interventi». «Chi lavora in questi blocchi di appalto tolti ad Avr? Gli equilibri delle aziende hanno subìto modifiche tali da pensare a qualche esubero?», le domande poste dai Cobas. «Un tentativo, poi rientrato, era già stato fatto lo scorso giugno - aggiunge il sindacato - quando uscì la notizia di 30 lavoratori, sempre di Avr, che avrebbero dovuto trovare un’altra collocazione. Si profila un autunno carico di prospettive da chiarire, con mobilitazioni certe se non andrà a buon fine il cambio del contratto che da anni gli operai del settore dell’igiene ambientale chiedono». —
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