La protesta
Pisa sul podio nazionale per gli eventi sportivi
Lo rileva lo studio condotto dal Sole 24 Ore dedicato al tempo libero per il quale la provincia si piazza al decimo posto in Italia
pisa. Va bene la Torre. Indiscutibile il fascino millenario di piazza dei Miracoli e dei lungarni. Ma che cos’è, oltre a questo, che fa ben figurare Pisa a livello nazionale quando si parla di turismo e tempo libero? Non gli spettacoli, non le mostre, e neppure l’offerta ricettiva e della ristorazione. Ma lo sport.
La provincia di Pisa è seconda in Italia per numero e qualità degli eventi sportivi offerti alla popolazione (residente e non).
Lo rivela l’indagine sulla qualità della vita nella province italiane condotta dal Sole 24 ore e relativa, nello specifico al tempo libero.
Nella classifica generale, incrociando i diversi indicatori presi in considerazione dall’indagine, la provincia di Pisa – con il capoluogo che fa da traino per l’intero territorio – si piazza al decimo posto. Bene, ma non benissimo. Perché la città della Torre e il territorio che la circonda vanno mediamente peggio di Firenze (seconda in classifica nazionale) e ancora Siena (sesta) Grosseto (settima) e Livorno (ottava).
Ci sono però delle eccellenze da non sottovalutare a Pisa e provincia. A cominciare, come detto, dallo sport. L’offerta di eventi sportivi, con quelli colorati di nerazzurro in testa ma non solo, consente al territorio di piazzarsi al secondo posto a livello nazionale (con un indice di 9,7 eventi ogni mille abitanti). Altro bel risultato è la quinta posizione nazionale per l’indice “ricettività e natura” che si traduce in un numero significativo di agriturismo sul territorio (207 ogni mille chilometri quadrati). Il territorio è nell’olimpo delle province Italiane - dodicesima posizione - anche per la presenza di librerie (10,2 ogni 100mila abitanti) complice - ovviamente - la presenza dell’ateneo pisano e delle scuole superiori che fanno di Pisa un polo di attrazione culturale di prim’ordine in Italia. Da segnalare poi la docicesima posizione in classifica nazionale per la spesa por capite in cinema e teatri (21,6 euro a persona) e ancora la sedicesima posizione per eventi del tipo mostre ed esposizioni (1,9 per ogni mille abitanti): in questo caso non c’è solo Pisa a trainare il territorio ma anche centro culturali importanti come Volterra, la stessa Pontedera la piccola ma rilevantissima Calci con la sua Certosa, e così via.
I segnali meno positivi, in generale, per Pisa e provincia arrivano da altri indici che contribuiscono poi alla classifica finale. Il territorio è trentacinquesimo a livello nazionale per offerta in tema di ristoranti e bar, trentanovesimo quando si prende in considerazione la proposta musicale (i concerti sono 0,7 ogni mille abitanti) e addirittura cinquantaquattresimo, ben al di sotto della media nazionale, per quanto riguarda la permanenza media dei turisti nelle strutture ricettive dle territorio (pari a tre giorni). Un po’ poco, in effetti, per una provincia che vanta vere e proprie meraviglie dal punto di vista artistico, culturale e ambientale. — V.L.
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