Gioco
Incendiato un mucchio di rifiuti nei vecchi capannoni lasciati al degrado
Intervento dei vigili del fuoco nell’area ex Vitarelli e Saint Gobain, ancora senzatetto all’interno delle strutture
PISA. Hanno dato fuoco a un mucchio di rifiuti e si sono allontanati. Il fumo e le fiamme sono stati visti dai passanti che hanno dato l’allarme e i vigili del fuoco, intervenuti con più mezzi, hanno evitato che il rogo assumesse dimensioni preoccupanti. Ma l’episodio, avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, sposta di nuovo l’attenzione su una delle aree industriali abbandonate, all’ingresso della città, nella zona di Porta a Mare. Il degrado è entrato e con il passare degli anni si è appropriato dei capannoni, ex Saint Gobain ed ex Vitarelli, diventati da tempo rifugio di tossicodipendenti e spacciatori. Gli accessi agli edifici sono stati chiusi, ci sono avvisi che invitano a non entrare nell’area privata. Solo cartelli che non hanno alcuna efficacia. In quelli che un tempo erano i parcheggi delle due aziende si stanno accumulando rifiuti di ogni genere. E i cancelli anche se sono stati chiusi con catene e lucchetti vengono regolarmente superati da senzatetto che vivono nei capannoni abbandonati.
Al loro arrivo ieri i vigili del fuoco non hanno trovato persone. Dopo avere spento l’incendio hanno controllato l’area andata a fuoco e hanno visto che qualcuno aveva dato fuoco a dei rifiuti. Più volte la situazione di degrado è stata segnalata o denunciata.
«I capannoni dell’ex Saint Gobain ed ex Vitarelli a Porta a Mare – aveva scritto circa un anno fa la prefettura – versano da anni in stato di abbandono, in attesa di eventuali progetti di riqualificazione dell’intero complesso che, peraltro, verrebbero realizzati a lungo termine. Gli immobili in questione, infatti, a causa dello stato di assoluta fatiscenza, sono diventati rifugio di numerosi tossicodipendenti e spacciatori, con conseguenti situazioni di rilievo sotto il profilo della sicurezza pubblica». L’incendio di ieri dimostra che appelli e inviti a mettere in sicurezza tutta l’area non hanno avuto l’esito sperato. La situazione, a distanza di otto mesi dalla lettera che la prefettura aveva inviato ai proprietari degli immobili, resta compromessa. E il degrado porta inevitabilmente problemi sotto il profilo della sicurezza dell’intera zona. Anche se alcuni accessi sono stati chiusi, evidentemente spacciatori e tossicodipendenti hanno trovato altre “strade” per entrare. –
Sabrina Chiellini
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