La protesta
Ritrovo sul sagrato della chiesa 75 anni dopo il massacro di Laiano
Mercoledì, alle 18, la cerimonia di commemorazione del terribile rastrellamento avvenuto ad opera delle truppe tedesche
VECCHIANO. La comunità vecchianese prosegue nell’opera di coltivazione della memoria. Lo fa mercoledì prossimo, 21 agosto, alle 18, quando sarà celebrata la cerimonia di commemorazione dell’eccidio di Laiano (Filettole) con ritrovo sul sagrato della chiesa di San Maurizio a Filettole. «Nell’agosto di settantacinque anni fa - spiega il sindaco Massimiliano Angori - la popolazione vecchianese visse l’apice dell’incontenibile furia nazista, una furia che scosse il nostro territorio in maniera drammaticamente indelebile. Uomini, donne e ragazzi provenienti dal Pisano e dalla Lucchesia, il cui numero secondo le fonti si aggira all’incirca sulle quaranta persone, furono barbaramente fucilati vicino a Ripafratta e scaraventati con la più agghiacciante noncuranza in una fossa comune, senza il minimo rito funebre, né una degna sepoltura. La tradizionale commemorazione dei martiri di Filettole è indispensabile per coltivare la memoria storica e diffondere i valori della Costituzione e della Resistenza, basati sulla cura dei diritti dell’uomo. Oggi, come allora, il mondo ha bisogno di pace, che si può realizzare soltanto nel rispetto di ogni essere umano, al di là della etnia e della religione di appartenenza». Come riporta sempre Gianluca Fulvetti per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia e come si evince anche dalla provenienza delle vittime, i morti delle "fosse di Laiano" sono gli ultimi residenti della scuola di Nozzano, sede del comando della "Reichsführer" Ss di Simon, che vengono uccisi a gruppi nelle sere del 26 e 27 agosto, poco prima di abbandonare la zona. La circostanza è confermata anche dalla testimonianza di Anna Maria Cecchini (moglie del comandante della brigata partigiana "Nevilio Casarosa"), che racconta il suo parto avvenuto la notte del 24 agosto, sul Monte Pisano, mentre il marito è in fuga continua per evitare il rastrellamento, e ne ricorda uno ulteriore di alcuni giorni dopo con la distruzione di altre capanne e rifugi degli sfollati.La celebrazione dei caduti vivrà il suo momento principale davanti al cippo di Filettole alla presenza del sindaco Massimiliano Angori e del presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Pisa Bruno Possenti.
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