Toscana
Vigili in borghese nei locali a caccia dei venditori di alcol ai minorenni
In due mesi sei commercianti sanzionati, uno rischia la chiusura del locale. Stangate da 6.600 euro ai minimarket
PISA. Entrano come clienti. Ordinano le consumazioni e tengono bene gli occhi aperti. Il primo interesse è per gli avventori che si avvicinano al bancone. Poi lo sguardo passa al barista. Se accetta di dare da bere alcol a un cliente dall’aspetto vagamente da minorenne si qualificano e chiedono i documenti prima ancora che il cliente si scoli il bicchierino.
Si muovono come fossero agenti sotto copertura, i vigili urbani incaricati di scovare chi, per guadagnare qualche euro in più, accetta di commettere un reato o di violare una legge.
Sono i titolari e i commessi dei bar e dei pub che non si fanno scrupolo di somministrare birre e alcol (vanno fortissimo i famosi shottini a un euro) a chiunque. Anche a chi potrebbe così a occhio e croce essere minorenne.
È successo sabato sera alla sedicenne poi finita in coma dopo aver aggiunto alle bevute anche della cocaina tagliata male. E nelle migliaia di presenze nei locali in tempi e luoghi di movida accade con regolare frequenza. Negli ultimi due mesi la polizia municipale ha fatto sei verbali (importo variabile da 250 a mille euro) contestando al titolare dell’esercizio pubblico la vendita di alcol a minori. Solo sanzioni amministrative perché gli acquirenti avevano un’età compresa tra 16 e 18 anni. Al di sotto dei 16 anni c’è il penale con l’arresto fino a un anno. In un caso, tra i sei sanzionati, i vigili hanno scoperto che si è trattato di un recidivo. Rischia una stangata da mille a 25mila euro e la scontata chiusura del locale per almeno tre mesi.
Il conto degli accertamenti prosegue con 13 verbali distribuiti su diversi minimarket in centro per una somma a contestazione di 6666 euro per aver venduto alcol dopo la mezzanotte. Due bar multati per aver venduto alcol dopo le 3 e a breve arriveranno quattro chiusure di attività. La guerra all’alcol irregolare ha collezionato anche il sequestro di 900 tra birre e alcolici.
«Abbiamo già intensificato da tempo i servizi notturni in particolar modo in borghese e proseguiremo senza sosta – spiega il comandante della municipale, Michele Stefanelli –. Sul tema alcol e minori abbiamo partecipato a diversi incontri in prefettura. E, soprattutto, vogliamo cercare di portare a Pisa le buone pratiche in uso al Tribunale per i Minori di Torino dove, nonostante la non punibilità dei minorenni, sono previsti percorsi che diventano obbligatori. Sono un ottimo deterrente che proporremo al Tribunale per i Minori di Firenze». —
Pietro Barghigiani
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