Gioco
Cresce lo “Sguardo di vicinato” nuovi quartieri da monitorare
La soddisfazione per il progetto in espansione della presidente dell’associazione che raggruppa le realtà diffuse sul territorio «Legami con le forze dell’ordine»
pisa. Un percorso lungo e tortuoso iniziato nell’ottobre 2015 e che ora arriva alla sottoscrizione da parte di 14 Comuni del patto in prefettura.
È la soddisfazione di Alessandra Orlanza, sostenitrice della prima ora del progetto dello “Sguardo di vicinato” e ora presidente dell’omonina associazione.
L’inizio risale all’epoca del questore Alberto Francini che propose, mutuandolo dal modello statunitense, il programma di sicurezza dal basso con il coinvolgimento dei cittadini.
Tra la fine del 2016 e il 2017 il progetto si diffuse nel quartiere Putignano/Sant’Ermete a macchia d’olio ed i residenti decisero di strutturarsi in gruppi di “Sguardo di Vicinato (Neighbourhood Watch)”; dopo Putignano/Sant'Ermete partirono i quartieri di Riglione, I Passi, Porta a Mare, via Santa Maria. Sempre nel 2017, in seguito a diversi furti sventati, l’allora prefetto Angela Pagliuca decise di incontrare i rappresentati dei gruppi “Sguardo di vicinato” per congratularsi e sostenere il modello in affermazione. Nel gennaio 2018 l’attuale questore Paolo Rossi ha proseguito nel solco del predecessore e il progetto si è consolidato con i gruppi già esistenti e sono nati quelli nuovi di Porta Fiorentina/la Cella, Cisanello zona Isola Verde. A fine ottobre 2018 è stata costituita l’associazione “Sguardo di Vicinato Onlus.
«Diamo ordine e coesione a i gruppi già in essere sul territorio per migliorare il coinvolgimento dei cittadini nella collaborazione reciproca con le forze dell’ordine al fine di individuare le problematiche e tutti quegli elementi che costituiscono disordine e degrado – spiega la presidente Orlanza –. Lo scopo principale è stato e continua ad essere quello di rafforzare i legami all’interno della comunità, dando maggiore attenzione alle fasce di persone più deboli e contribuire anche al recupero di aree abbandonate e degradate, possibile scenario di attività illegali». Nel 2019 sono partiti i a La vettola, Porta a Lucca, Litorale pisano e zona stazione (questi ultimi due non ancora ufficializzati). —
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