Gioco
Radar in avaria, ritardi per decine di voli In “soccorso” la postazione livornese
Scatta il piano “B” in attesa di sistemare l’apparecchiatura principale. Lo stesso giorno di due anni fa l’identico disagio
pisa. L’aeroporto Galilei orfano del radar titolare resta aperto grazie al supporto del fratello minore livornese piazzato sulle colline tra Livorno e Collesalvetti a Poggio Lecceta. Se il piano “B” funziona per garantire a ridosso del Ferragosto la funzionalità dello scalo, il prezzo da pagare per la défaillance del radar principale si traduce in un rallentamento dei velivoli in arrivo e in partenza.
È così da sabato sera e nella giornata di ieri il picco delle attese ha sfiorato le tre ore per un volo diretto a Bristol. Il resto delle lungaggini varia dalla manciata di minuti all’ora e passa. Ma tant’è. Il disagio è obbligato per i passeggeri che, prima di decollo o atterraggio vengono, informati dei ritardi. E davanti a check-in e gate non ci sono scene di nervosismo di massa. Anche se l’imprevisto intacca l’aspettativa di chi si appresta ad andare in vacanza e la serenità di chi rientra.
Lo stop al radar è arrivato dal personale tecnico della 46ª Brigata Aerea per motivi precauzionali a seguito di una sospetta avaria. «Il servizio radar fornito dall’Aeronautica Militare continua comunque ad essere operativo – spiega in una nota l’aeronautica – con le limitazioni dovute all’utilizzo di un sistema alternato, in linea con le normative in vigore ed al fine di garantire la massima sicurezza dei voli e dei passeggeri». In parallelo la ditta che si occupa della manutenzione del radar è stata immediatamente contattata ed è al lavoro per iniziare l'intervento tecnico necessario e per ridurre al minimo i disagi. Oggi sarà possibile avere una tempistica certa.
«In attesa del ripristino della piena operatività del radar, verranno comunque assicurati arrivi e partenze, con un numero di movimenti (decolli/atterraggi) ridotto rispetto a quelli normalmente garantiti – conclude la 46ª –. L’aeroporto è uno scalo militare aperto al traffico civile. Tutti i servizi alla navigazione aerea (torre di controllo, radar, radioassistenze) sono garantite dal personale dell'Aeronautica Militare, che da anni sostiene l'operatività e lo sviluppo dell'aeroporto in piena collaborazione con le società di gestione aeroportuali».
Il periodo nero del Galilei era iniziato venerdì sera con un volo cargo che aveva perso sostanza oleosa sulla pista e aveva chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Un inconveniente che ha richiesto ore di intervento con il nastro d’asfalto fuori uso e il rinvio di arrivi e partenze per alcune ore e con aerei spostati su altri scali.
La maledizione del radar “avariato” si era già compiuta. E nello stesso giorno in cui è tornata a manifestarsi anche quest’anno. Era l’11 agosto del 2017 e i disagi furono più pesanti. C’è chi dovette aspettare sei ore prima di andare in ferie. —
Pietro Barghigiani
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