Gioco
«L’aumento della capienza dovrà essere stabile»
È la richiesta dei gruppi di tifosi della curva Nord. Ma il sindaco Michele Conti precisa: «Possibile una deroga solo partita per partita»
PISA. Se il nodo della convenzione è stato risolto quella dell’aumento della capienza, specialmente per quel che riguarda la curva Nord, è una partita ancora tutta da giocare. I gruppi della Nord hanno ribadito, attraverso un comunicato, la loro posizione. Serve un aumento di posti adeguato alle esigenze della piazza e anche il sindaco e il presidente del Pisa Giuseppe Corrado stanno cercando di mobilitarsi in questa direzione.
«In merito alla capienza della curva Nord e alle richieste di deroga da valutare gara per gara, ci siamo già espressi nelle scorse stagioni e confermiamo la nostra posizione – scrivono i tifosi –. Non è questione di serie B o Lega Pro: il problema si è presentato e sarà presente in ogni gara casalinga del Pisa, non solo nei derby o in partite di cartello». La richiesta è molto superiore alla disponibilità attuale dello stadio pisano, ferma agli 8.780 posti della passata stagione. «Chiediamo quindi, con forza, più biglietti in curva – proseguono i tifosi – con un aumento di capienza stabile, da quantificare, ma che sia un minimo rispondente alla passione del pubblico pisano e soprattutto dei ragazzi più giovani che per ragioni economiche non possono permettersi l'abbonamento, e anche per quei lavoratori che con l’attuale sistema rischiano di restare fuori tutto l’anno».
Infine, la Nord chiede «uno sforzo e una presa di coscienza da parte di tutte le forze in campo, deroghe straordinarie a parte».
Il sindaco Michele Conti si è detto disponibile ad andare incontro ai tifosi per firmare la deroga settimanale, ma ha anche spiegato che la situazione non è semplice: «Subito dopo l'ufficialità dell'Opening day con il Benevento di venerdì 23 agosto c'è stata una riunione con le autorità. Mi impegnerò a firmare partita per partita la deroga per aumentare la capienza. Dobbiamo solo trovare la maniera tecnica per poterlo fare.Lo stadio sarà soggetto alla demolizione di alcuni settori e un intervento importante sarebbe inutile, ma stiamo studiando una soluzione per migliorare le cose in attesa del restyling definitivo».
Anche il presidente Corrado sta cercando di venire incontro alle richieste della piazza, già nell'immediato: «L'aumento di almeno 1.500 posti è un regalo che vogliamo fare ai tifosi, e non certo a noi. Alla fine ci guadagniamo poco in termini economici, anche perché i lavori richiesti sono tanti, ma avremmo un sostegno maggiore nelle partite interne. È un vero peccato non poter far entrare tanta gente nella Nord come nella serata della festa promozione». L'assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa chiarisce un punto: «Il problema principale è di natura sismica, sia per la Nord che per la Sud, e in questi casi la capienza massima non può superare quota 10mila per motivi di sicurezza». —
A.C.
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