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il progetto 

Contro ladri e truffatori di anziani la risposta è il “Controllo del vicinato”

Contro ladri e truffatori di anziani la risposta è il “Controllo del vicinato”

Quattordici Comuni sottoscrivono il protocollo in prefettura. Un coordinatore di zona segnalerà i sospetti alle forze dell’ordine

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pisa. Un presidio sul territorio per segnalare persone o auto sospette. E per coprire aree e fasce orarie in cui le forze dell’ordine non possono garantire un controllo stabile. Si chiama “Controllo del vicinato” e da ieri mattina è un progetto “sposato” da quattordici Comuni della provincia con la firma di un protocollo promosso e condiviso dal prefetto Giuseppe Castaldo. La sottoscrizione del progetto è avvenuta da parte dei Comuni di Pisa, Cascina, Volterra, Santa Maria a Monte, Guardistallo, Crespina-Lorenzana, Fauglia e i Comuni dell’Unione Valdera (Pontedera, Casciana Terme-Lari, Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli e Palaia). Presenti i vertici delle forze dell’ordine provinciali. Il prefetto ha ringraziato le amministrazioni che, aderendo al protocollo, aperto a tutti i Comuni della provincia, «assumono l’impegno di garantire la formazione dei cittadini che sono chiamati a collaborare con le forze di polizia locali e statali fornendo informazioni utili a prevenire e contrastare eventi e situazioni pregiudizievoli per la sicurezza delle aree cittadine». Ha una validità di tre anni e ogni sei mesi ci sarà una valutazione sull’andamento dell’iniziativa.

Quello che è stato sottolineato e ribadito nel corso dell’incontro è che non vengono istituiti degli sceriffi di quartiere. Niente indagini fai-da-te, né autorizzazioni a fermare gente sospetta o fare indagini. Il principio del progetto e la sua applicazione pratica vedono un referente di zona, che fa da catalizzatore delle segnalazioni dei vicini, pronto a segnalare la situazione alle forze dell’ordine. Più antenne con sensori sensibili sul territorio, ma solo a livello di monitoraggio. Le azioni individuali sono bandite.

Ci saranno incontri pubblici di preparazione e spiegazione del progetto. È un modo per creare un rapporto diretto e costante con i coordinatori dei gruppi che forniscono suggerimenti e indicazioni operative sulle modalità di comportamento, di autodifesa, nonché sull’attivazione di adeguate misure di difesa passiva.

Il protocollo prevede che i Comuni si «impegnino a incrementare l’innalzamento degli standard di sicurezza della comunità, promuovendo campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini; predisporre una dettagliata “mappatura” dei siti (luoghi pubblici, immobili, anche privati) dove sono presenti particolari situazioni di degrado e di disagio sociale che risultino comunque in stato di abbandono ed incuria, al fine di sviluppare, per quanto di competenza, mirate pianificazioni tese a garantire un’azione più incisiva, volta al miglioramento, per un verso, dell’arredo urbano e, per un altro, a rafforzare i moduli di coordinamento tra le polizie locali, i servizi sociali, le associazioni di assistenza; implementare gli impianti di videosorveglianza nelle aree individuate, d’intesa con i rappresentanti dei locali presidi di sicurezza, attraverso mirati progetti che dovranno essere sottoposti al preventivo vaglio del Comitato per l’ordine pubblico».

Fondamentale per la buona riuscita degli scopi del “Controllo del vicinato" è il ruolo del “coordinatore" che è l’anello di congiunzione tra il “gruppo" e le forze dell’ordine. Sarà inserito in un elenco dall’amministrazione comunale (con relativi recapiti telefonici fissi e cellulari, e-mail ed altre forme di rintraccio) consegnato agli investigatori, quale referente coordinatore di zona; dovrà comunicare solo le segnalazioni ritenute importanti, sulla base dei criteri preventivamente concordati con le forze di polizia. E manterrà i contatti con polizia, carabinieri e vigili urbani per ricevere e trasmettere le informazioni utili per la comunità, oltre ad accogliere i nuovi vicini informandoli ed integrandoli nell’attività di controllo. Tanti occhi aperti per intercettare gente sospetta o persone che hanno bisogno di aiuto. —

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