Gioco
Truffe, rubano l’account dell'ex azzurro di atletica per farsi mandare soldi
Gli hacker scrivono usando il nome di Giovanni Bongiorni: «Sono in difficoltà, puoi aiutarmi?»
PISA. Se l’ex azzurro di atletica Giovanni Bongiorni, finalista olimpico nella 4x100 a Los Angeles (l’Italia sfiorò il podio) vi chiede dei soldi per email, non glieli inviate. Perché in realtà la richiesta non arriva da lui, oggi professore presso la facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Pisa e di educazione fisica all’Iti "Leonardo da Vinci", bensì dagli hacker che si sono impossessati nel suo account di posta elettronica e da ieri mattina stanno diffondendo presso i suoi contatti il seguenti messaggio, con oggetto “Problema urgente”: «Buongiorno. Come stai? Ho un problema urgente a spiegarti . Contattami per e-mail discretamente perché sono irraggiungibili sul mio telefono in attesa di dirti. Grazie».
Si tratta di una truffa che nei mesi scorsi ha colpito anche diversi altri pisani. Chi rispondesse all’email si vedrebbe rispondere qualcosa del genere: «Sono in vacanza in Mali e ho dimenticato tutto: telefono, carta di credito e altro». Il Tirreno ha denunciato il caso alcuni mesi fa: nell’occasione, si chiedevano 950 euro con la promessa di un rapido rimborso al momento del ritorno dalle vacanze. «Se sei disposto ad aiutarmi ti dirò come fare», continuava la lettera, indicando un facile modo per trasferire il denaro all’estero.
Il consiglio che la Polizia postale dà in questi casi è quello di informare tutti i contatti, invitandoli a non cadere nella trappola e di presentare una denuncia per quello che è successo.
Oltre al reato di truffa c’è quello di sostituzione di persona. Le richieste di denaro infatti partono a nome di una persona che non ne sa nulla, come in questo caso Bongiorni. Destinatari della richiesta d’aiuto sono amici e conoscenti della vittima del furto d’identità. Tra l’altro, chi spedisce le lettere-trappola chiede sempre di non informare i familiari del mittente per non correre il rischio di venire scoperti.
Nel caso di ieri, può darsi anche che ci sia stata un’evoluzione del modo di condurre la truffa: Giovanni Bongiorni era infatti irraggiungibile per telefono, come ha confermato da figlia Anna, fresca di laurea in Medicina e anch’ella famosa sprinter (è una delle giovani velociste più interessanti del panorama europeo). Può essere solo una coincidenza, ma è anche possibile che gli hacker siano in grado di agire quasi “a colpo sicuro” quando sanno che la persona della quale rubano il nome non sia facilmente rintracciabile. —
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