Gioco
A Toscana Aeroporti la gestione dei parcheggi scambiatori
Dietro le quinte: da tempo è la prospettiva a cui lavora anche il Comune ma resta prima da sbloccare la vera partita dell’ampliamento del Galilei
lo scenario
La vicenda del Pisamover si muove dentro un quadro complessivo dai contorni ancora da definire. Il riequilibrio del piano economico finanziario serve per evitare il crac. Tradotto, sembra un prendere tempo. È evidente che il sistema, così come pensato e gestito finora, deve essere corretto. Serve una soluzione di prospettiva. E quella individuata, soprattutto dal Comune, è dentro un’intesa tra Pisamover Spa (gestore della navetta) e Toscana Aeroporti. Due privati e quindi Palazzo Gambacorti non può che avere un ruolo di mediazione e spinta.
Roberto Naldi, vicepresidente di Toscana Aeroporti, nel febbraio scorso aveva preannunciato la presentazione all’amministrazione comunale di «una proposta per risolvere definitivamente il problema del People Mover». L’idea sarebbe quella, da parte di Toscana Aeroporti, di rilevare la gestione della navetta e dei parcheggi scambiatori: in altre parole, si occuperebbe della parte commerciale, lasciando a Leitner (l’impresa costruttrice altoatesina) la gestione della tecnologia e dell’infrastruttura.
«Si sta lavorando da tempo su un’ipotesi di accordo tra la concessionaria del People Mover e dei parcheggi scambiatori, la Pisamover Spa, e Toscana Aeroporti. Avrebbe la nostra benedizione», ha ribadito anche di recente il sindaco Conti.
Nel frattempo sono cambiati gli equilibri dentro la Pisamover, come svelato dallo stesso sindaco l’altra sera a Calambrone, nel corso del dibattito ad Eliopoli organizzato dal Tirreno. «Leitner ha acquisito le quote di Inso». Dunque, Leitner è il socio forte e questo nell’anno in cui, come annunciato dalla stessa società, per la prima volta nella sua storia, lunga 130 anni, ha superato la quota del miliardo di euro di fatturato. Inso, peraltro, è la società che si è aggiudicata l’appalto per il completamento del polo ospedaliero di Cisanello e la proprietà dell’area del Santa Chiara.
Ma il nodo vero, sull’orizzonte di Toscana Aeroporti e del Galilei, è quello dei lavori di ampliamento del terminal per 6,5-7 milioni di passeggeri. «Abbiamo chiesto a Toscana Aeroporti di non aspettare a fare gli investimenti previsti sul Galilei. Capisco che sono una società e che avevano fatto una programmazione legata anche allo sviluppo dell’aeroporto di Firenze. Comunque in una riunione di qualche giorno fa ci hanno detto che i lavori per il terminal partiranno tra qualche mese», l’auspicio di Conti.
In città nel frattempo avanza una convinzione: che il via ai lavori al Galilei e l’accordo per i parcheggi del Pisamover siano più legati di quanto possa sembrare. Se non si sblocca l’uno, non si sblocca neanche l’altro. —
F.L.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google