Il Tirreno

Pisa

Minacce di morte a Salvini per lo sgombero del Galeone

Scritta contro Salvini sui muri di Pisa (dal profilo Facebook di Edoardo Ziello)
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Scritta contro Salvini sui muri di Pisa (dal profilo Facebook di Edoardo Ziello)

La protesta degli anarchici a Pisa: sui muri le scritte “Sbirri infami” e “Spara a Salvini non a salve”. La condanna di Ziello e Conti ma il Siulp precisa: «Non siamo gli uscieri di nessun politico»

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PISA. Minacce di morte al ministro degli Interni Matteo Salvini e alle forze dell’ordine sono comparse in città dopo lo sgombero, martedì mattina, del “Galeone occupato”, edificio dell’Enel a Porta a Lucca diventato un centro di riferimento degli anarchici di mezza Italia. Dopo essere stati allontanati dalla Digos, su disposizione del Gip del Tribunale di Pisa con un’ordinanza di sgombero e sequestro preventivo, una trentina di anarchici ha attraversato le vie del centro, imbrattando i muri (compreso quello di Palazzo Gambacorti e le mura medievali alla Porta di San Zeno) con scritte come “Spara a Salvini non a salve” e “Sbirri infami”.

«Al ministro dell’Interno Matteo Salvini va tutta la mia vicinanza e il mio ringraziamento per il suo aiuto volto a migliorare i livelli di sicurezza urbana – scrive Edoardo Ziello su Facebook –. Lo sgombero del “Galeone” dagli anarchici è un passo in avanti verso la riqualificazione del quartiere di Porta a Lucca. Grazie al prefetto e al questore che hanno fornito gli uomini per conseguire questo obiettivo».

Anche il sindaco Michele Conti ha messo l’accento sui comportamenti degli anarchici dopo lo sgombero. «Si sono distinti per comportamenti indegni e azioni contro il patrimonio della città – scrive il primo cittadino – imbrattando le mura medievali alla Porta di San Zeno, sradicando cartelli stradali e persino arrivando a imbrattare il palazzo comunale, rompendo la porta di accesso. Una provocazione inaccettabile, tanto più grave perché avvenuta durante il consiglio comunale. Pisa merita rispetto».

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Tutto il gruppo consiliare della Lega plaude allo sgombero: «A Pisa si sono ripristinate le regole e si è liberato il quartiere di Porta a Lucca dal degrado che per anni ha visto le sue fondamenta nell’occupazione del “Galeone” – si legge in una nota –. Nel decreto legge “Sicurezza”, voluto dalla Lega e dal ministro Salvini al fine di innalzare i livelli della sicurezza urbana, si definisce il piano operativo nazionale per la prevenzione e il contrasto del fenomeno delle occupazioni arbitrarie di immobili. Per lungo tempo gli occupanti abusivi hanno arrecato non pochi problemi di disturbo ai residenti, bloccando per troppi anni una riqualificazione fondamentale e lo sviluppo di un pezzo importante della nostra città. Legalità, sicurezza e decoro: punti cardine per far crescere Pisa».

Dalle dichiarazioni degli esponenti leghisti prende le distanze il Siulp, il sindacato di polizia: «Purtroppo anche questa operazione è stata accompagnata dalle dichiarazioni di qualche politico che, tentando di derubricare la complessa attività come semplice “fornitura di uomini” da parte del prefetto e del questore, ha provato ad assumersene la paternità. Il Siulp ribadisce che le donne e gli uomini della Polizia di Stato non sono i palafrenieri o gli uscieri di nessuna forza politica e di nessun partito. Insomma, anche in questa occasione qualcuno ha perso l’occasione per tacere». –
 

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