Gioco
La Pro Loco Coltano riparte: niente politica riapriamo il dialogo per la Stazione Marconi
Il nuovo consiglio: dovevamo uscire dallo stallo per il paese. Con l’ex presidente Dell’Omodarme non doveva finire in Tribunale
PISA. «Nessuna rivalsa di segno politico. Semmai un cambiamento nel segno del pluralismo», dice Rosario Gino Stefanucci. Il presidente della Pro Loco di Coltano, affiancato dagli altri componenti del consiglio, ha soprattutto un obiettivo: togliere ogni etichetta dal nuovo corso. Che ha cominciato il suo cammino tra le polemiche, sfociate addirittura in Tribunale dopo che l’ex presidente Antonio Dell’Omodarme ha contestato le modalità di elezione del nuovo consiglio. «Di finire in Tribunale lo avremmo evitato volentieri», dice il vicepresidente Mauro Bani. «Siamo tutta gente di Coltano che vuole solo fare il meglio per il paese che si impegna a livello di volontariato».
Alcuni giorni fa all’assemblea dei soci si è presentato il sindaco Michele Conti, con in prima fila il deputato Edoardo Ziello (Lega). È diventata facile l’associazione con “una svolta a destra” da parte degli avversari del nuovo consiglio, sicuramente vicini all’ex candidato a sindaco, il democratico Andrea Serfogli. Politica, avvocati e giudici. Ma la nuova Pro Loco vuole tenere tutto questo lontano. «Altro che politica, questa svolta si è resa necessaria per riprendere in mano la situazione e far ripartire l’attività. È stato fatto tutto secondo le regole, le assemblee contestate si sono svolte alla presenza della stragrande maggioranza dei soci, 94 su 110 totali. Se vai in minoranza devi prenderne atto - dice Stefanucci -, Dell’Omodarme invece si è arroccato per difendere la sua posizione, con il risultato di tenere in stallo la Pro Loco sin dall’ottobre scorso. Questo non lo potevamo permettere. E poi di fronte a quei numeri cosa c’è da contestare?».
Ma la politica, alla fine, qualcosa c’entra sempre. «Nessuno ha voluto fare le scarpe ad Antonio. Abbiamo preso atto che da quando è cambiato il colore politico in città è cambiato l’atteggiamento di Dell’Omodarme. E questo sì ha fatto etichettare politicamente la Pro Loco, oltre a metterla in difficoltà. Noi con la politica ci collaboriamo. Ma se il sindaco Conti non fa quello che ha promesso lo aspettiamo al varco. E non gli facciamo passare niente». Spunta anche una proposta: «Noi riconosciamo il lavoro che Antonio ha svolto negli anni per Coltano, tanto che gli avevamo chiesto: ti vedi dentro la Pro Loco anche con un altro ruolo? Noi non possiamo permetterci attraverso la tua figura di essere così caratterizzati. Sarebbe stato sufficiente che si fosse presentato in assemblea, si sarebbe discusso e sono certo - dice Stefanucci - che si sarebbe trovata una soluzione».
La situazione si è sbloccata quando la maggioranza dei soci ha chiesto l’intervento del presidente del Tribunale, che ha convocato a sua firma l’assemblea dalla quale è uscito il nuovo consiglio. Udienze nel frattempo rinviate e Pro Loco che imposta il suo lavoro. «Non esiste una convenzione per l’utilizzo della Villa Medicea e su questo abbiamo chiesto un incontro con Parco e sindaco». Il nodo è la cooperativa Le Rene in stato di fallimento. «I suoi spazi sono vuoti e rischiano di andare in rovina. Speriamo che qualcuno la acquisti. Gli immobili sono di proprietà regionale. Uno dei nostri obiettivi è ripopolare il centro del paese. Auspichiamo un accordo tra Comune e Regione». A proposito delle promesse “attenzionate” del sindaco: «Ci è stata promessa l’asfaltatura di via dei Pini entro l’anno. È una strada dove abitano decine di famiglie. Una via disastrata su cui da almeno 40 anni nessuno ha fatto interventi». Ma il simbolo di Coltano resta la Stazione Marconi. «Il sindaco ci ha ribadito che non esiste niente di scritto con la multinazionale Intracom-Telecom. La nostra speranza è che si possano riallacciare i contatti. Su questo ci può dare una mano Fabio Cosci, fondatore dell’emittente Radio Coltano Marconi. E lo stesso Conti ci ha detto che è una strada tenterà».
Prossimo appuntamento? Sabato una grigliata a cui si sono prenotate quasi 200 persone. «E poi ci accusano di essere divisivi». —
Francesco Loi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
