Gioco
Blitz della polizia contro gli anarchici “liberato” il Galeone di proprietà Enel
Momenti di tensione ma nessun disordine. Per una quindicina di giovani scatterà una denuncia per occupazione abusiva
PISA. “Il Galeone occupato” è stato liberato e restituito al proprietario, l’azienda Enel, che a breve lo venderà. La questura, ieri mattina, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di sgombero e di sequestro preventivo dell’edificio di Porta a Lucca, emessa dal Gip del Tribunale di Pisa. La centrale primaria di Enel, dismessa da tempo, era diventata un centro di riferimento degli anarchici di mezza Italia. Enel aveva presentato da tempo una denuncia per sollecitare lo sgombero.
Le indagini della Digos, coordinate dalla Procura di Pisa, che hanno portato allo sgombero di ieri, sono servite ad identificare e denunciare una quindicina di anarchici, residenti a Pisa, Lucca e Firenze, ma anche provenienti dalla Puglia, dalla Sardegna e dalla Lombardia. Risponderanno sia del furto di energia che di danneggiamento e per aver occupato l’edificio al cui interno c’era una grande quantità di masserizie, oltre a cani e gatti a cui è stata trovata una collocazione adeguata. Quella di ieri è stata un lunga giornata: non sono mancati i momenti di tensione dopo che una poliziotta è stata aggredita da una giovane che sarà denunciata. Ma nel pomeriggio “Galeone occupato”, è stato “sigillato” - porte e finestre sono state murate - e messo in sicurezza.
L’immobile è stato perquisito, ai giovani (tutti identificati) è stato chiesto di recuperare le proprie cose e di uscire. Alle 17 anche l'ultimo occupante, che in segno di protesta per diverse ore era rimasto sul tetto sotto il sole, ha lasciato spontaneamente la struttura. Oltre alle denunce, il questore nei prossimi giorni firmerà 4 o 5 fogli di via nei confronti di anarchici con precedenti di polizia giudiziaria.
Lo sgombero, coordinato dalla questura con l’ausilio delle altre forze di polizia, è avvenuto senza registrare disordini o particolari problemi, anche quando per protesta alcuni anarchici e antagonisti arrivati al Galeone per solidarietà con gli occupanti, hanno invaso uno spartitraffico cercando di rallentare il traffico. Poco dopo la fine dello sgombero una trentina di anarchici ha attraversato le principali vie del centro, imbrattando i muri (compreso quello di Palazzo Gambacorti) con scritte offensive nei confronti della polizia. Sono stati divelti alcuni cartelli stradali. Scritte offensive sono state vergate con una bomboletta spray anche sulle mura medievali che circondano Piazza dei Miracoli.
L'assessore comunale Filippo Bedini ha denunciato gli atti vandalici con un post su Facebook. Si registrano diverse reazioni da parte di politici locali e di parlamentari della Lega che si complimentano con la questura per l'operazione attesa dai residenti. Il questore Paolo Rossi si è detto «soddisfatto dell’operazione. Al di l di qualche « episodio di nervosismo in servizio si è svolto senza disordini».
«Dopo l'ex Moi di Torino, un altro sgombero a Pisa: una bella giornata. Avanti così, in tutta Italia, per riportare ordine e legalità. Grazie a forze dell'ordine, prefetto, magistratura e amministratori locali. La pacchia è finita, dalle parole ai fatti». Sono le parole del ministro dell'Interno Matteo Salvini. —Sabrina Chiellini
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