Il Tirreno

Pisa

Sgomberato il Galeone, gli occupanti imbrattano palazzo Gambacorti

Uno degli occupanti è salito sul tetto per protesta
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Uno degli occupanti è salito sul tetto per protesta

L'intervento delle forze dell'ordine nell'ex centrale Enel dove da anni si è insediato un gruppo di anarchici

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PISA. Si è concluso dopo diverse ore di tensione fra polizia e anarchici, lo sgombero dello stabile della ex centrale Enel, occupato da sei anni da un gruppo di anarchici sotto la sigla "Galeone occupato", nel quartiere residenziale di Porta a Lucca. Le operazioni erano iniziate questa mattina coordinate dalla questura di Pisa, adesso sono in corso le perquisizioni all'interno della struttura liberata. Anche l'ultimo occupante, che in segno di protesta per diverse ore era rimasto sul tetto, ha lasciato spontaneamente la struttura.

All'origine dello sgombero di questa mattina ci sarebbe una indagine giudiziaria avviata dalla Procura di Pisa nei giorni scorsi. Diverse settimane fa, fra l'altro, l'edificio è stato venduto da Enel a un privato che aveva partecipato alla gara pubblica indetta dall'ente.

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Poco dopo la fine dello sgombero dello stabile occupato a Pisa un gruppo di una trentina di anarchici ha attraversato le principali vie del centro della città imbrattando i muri con scritte offensive nei confronti della polizia. Sono stati anche divelti alcuni cartelli stradali. Le scritte offensive sono state vergate con una bomboletta spray anche sulle mura medievali che circondano il complesso monumentale di piazza dei Miracoli.

L'assessore comunale all'ambiente, Filippo Bedini, ha denunciato gli atti vandalici con un post corredato di foto sulla sua pagina Facebook: "Imbrattate le mura medievali e divelti i segnali stradali. Questa  l'idea di civilt di questi indegni, impresentabili, inqualificabili, squallidi figuri. A Pisa altro che Galeoni, nelle galere". Il riferimento dell'ultima frase  al nome del centro sociale ricavato all'interno dell'edificio occupato e che gli anarchici avevano ribattezzato appunto 'Galeone occupato'.

"Pisa merita rispetto, qui non c'è spazio per gli incivili - è il commento del sindaco di Pisa, Michele Conti - i responsabili dei reati spero siano individuati dalle forze dell'ordine per le azioni dovute e mi auguro che tutte le forze politiche condannino con fermezza queste azioni inqualificabili. Ringrazio il prefetto e il questore per lo sgombero di stamani e per il lavoro che spetta loro nei prossimi giorni".

"Dopo l'ex Moi di Torino, un altro sgombero a Pisa: è una bella giornata. Avanti così, in tutta Italia, per riportare ordine e legalità. Grazie a Forze dell'Ordine, prefetto, magistratura e amministratori locali. La pacchia è finita, dalle parole ai fatti", commenta il ministro Matteo Salvini.
 

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di Redazione web