Lutto
Nuovo ponte tra San Piero e San Rossore, c’è l’ok della Regione al finanziamento
Pisa, l’assessore: la commissione stavolta ha ammesso il progetto. Il contributo (circa 800mila euro) copre il 50% dei costi
PISA. Riammesso. Dopo l’imprevisto stop di qualche mese fa, dalla Regione arriva il via libera al finanziamento di un nuovo ponte (ciclopedonale) sull’Arno. Quello tra San Piero a Grado e San Rossore, che poggerà sulle antiche strutture del dismesso acquedotto di Livorno. «Il progetto integrato presentato è stato ammesso al finanziamento regionale dalla commissione preposta, ma si prevede che la relativa delibera potrà essere approvata dalla Regione solo alla fine di agosto». Così l’assessore comunale all’urbanistica e alla mobilità urbana Massimo Dringoli ha risposto ad un’interrogazione dei consiglieri Marco Biondi e Matteo Trapani, entrambi del Pd.
«Il finanziamento - ha aggiunto Dringoli - è pari a circa il 50% del costo previsto, quindi circa 800mila euro. I prossimi atti che il Comune intende effettuare saranno un approfondimento della conoscenza della struttura delle pile attraverso ricerche negli archivi o, in caso negativo di queste ultime, con prove sulle stesse. Infine ci sarà l’affidamento di incarico di progettazione definitiva prendendo come riferimento lo studio di fattibilità compiuto per Pisamo dal Dipartimento Destec (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni) dell’Università di Pisa nel 2015».
Biondi e Trapani, nella loro interrogazione, avevano ricordato che il Comune di Pisa era rimasto escluso dal finanziamento de bando “Sistema integrato della ciclopista dell’Arno-ciclopista Tirrenica” in quanto nel progetto presentato relativo al ponte ciclopedonale tra San Piero e San Rossore mancava il raccordo tra l’arrivo della passerella, lato San Piero a Grado, e la ciclopista del trammino.
Il ponte, sulla sponda sinistra dell’Arno, si innesterebbe sul viale D’Annunzio, laddove sono ancora ben visibili i resti della passerella su cui negli anni Ottanta poggiavano le tubazioni dell’acquedotto di Livorno. Rimossa la passerella, sono comunque rimaste le quattro pile che la sostenevano (due nell’alveo e due nelle golene), che verrebbero riusate per sostenere la nuova struttura. «La Ciclovia Tirrenica - si legge nelle relazioni tecniche alla base della richiesta di finanziamento - è inserita nel comune di Pisa nei tratti riguardanti il Parco naturale di Migliarino-San Rossore e si raccorda con la ciclopista dell’Arno ed in particolare con il tratto della “ciclopista del Trammino” compreso tra San Piero e Calambrone, al momento separati, all’altezza della località “Cascine Nuove” di San Rossore dal fiume Arno». Da qui l’esigenza di una passerella, in modo da dare continuità al tracciato. È la principale motivazione nella richiesta dei contributi alla Regione.
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