Sicurezza
Manovra di Heimlich per recuperare le dosi ingerite dal pusher
PISA. Domenica di arresti alla stazione ferroviaria.
L’ufficio Volanti della questura, con l’ausilio di personale di rinforzo del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, nell’ambito dei servizi estivi di controllo del territorio, ha proceduto all’arresto di un cittadino tunisino. Il servizio straordinario di controllo del territorio si è svolto nel centro cittadino con particolare attenzione alle zone adiacenti la stazione ferroviaria e piazza delle Vettovaglie, secondo le indicazioni emerse in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Pisa.
Ad essere arrestato è stato appunto un migrante nato in Tunisia nel 1979, in Italia senza fissa dimora, che è stato trovato in possesso di 10 dosi di sostanza stupefacente pari a 4,92 grammi di cocaina e di 260 euro. L’uomo è stato identificato nei pressi della stazione ferroviaria e fermato dagli agenti durante uno dei tanti controlli a passanti e autoveicoli tipici di questa attività di polizia giudiziaria che la Polizia di Stato sta estendendo anche ai locali pubblici di alcune zone cittadine . Lo straniero è stato processato per direttissima ieri mattina.
La polizia municipale, a sua volta, si è concentrata sulla prevenzione dei furti a bordo della Lam Rossa nel tratto Stazione-Duomo e ha arrestato due borseggiatori colti in flagranza di reato, mentre erano intenti a frugare negli zaini di due turisti asiatici. I due, notati dagli agenti in zona stazione per il loro atteggiamento sospetto, in particolare per le “attenzioni” rivolte ai turisti, sono stati seguiti a bordo dell’autobus, fino al momento del tentativo di furto, avvenuto alla fermata in zona Duomo. L’uomo e la donna arrestati sono entrambi originari di Bucarest (Romania).
Sempre in zona stazione e sempre i vigili urbani hanno arrestato un soggetto di nazionalità tunisina sorpreso a confezionare sostanza stupefacente (cocaina ed eroina). L’uomo, alla vista degli agenti, ha ingerito alcune confezioni di droga, per cui gli agenti sono dovuti ricorrere anche alla manovra di Heimlich nel tentativo di recuperare tutte le dosi nascoste dallo spacciatore. —
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