Il Tirreno

Pisa

acque agitate nel pd 

«Questo tafazzismo ha stufato ai cittadini interessa ben altro»

«Questo tafazzismo ha stufato ai cittadini interessa ben altro»

Intervento di Ranieri Bizzarri (ex presidente della direzione provinciale del Pd) dopo la lettera dei sindaci  contro il segretario Sonetti

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PISA. Dall’autosospensione di Andrea Ferrante alla lettera di sfiducia della stragrande maggioranza dei sindaci dem. Acque agitatissime dentro il Pd pisano e mirino sul segretario provinciale Massimiliano Sonetti, invitato da più parti a dimettersi.

Una voce che si distingue è quella di Ranieri Bizzarri, che da circa un mese si è dimesso da presidente della direzione provinciale del partito. «Da alcune settimane - scrive Bizzarri - non ho più ruoli di rilievo nel Pd Pisano, ma ho letto con stupore le vicende riportate dai giornali in questi giorni. In estrema sintesi: venerdì tre ex assessori e due consiglieri comunali pisani (tra cui il capogruppo) hanno “autoconvocato” una conferenza stampa “di rottura” per tuonare e minacciare mobilitazione agostana contro il Pd regionale reo di non avere ancora nominato un commissario a Pisa ed aver indetto il congresso. L’ex assessore Ferrante si è anche “autosospeso” da vicesegretario provinciale, una modalità surreale per le cariche esecutive (in genere ci si dimette)». Poi, prosegue, «si riporta che alcuni sindaci della provincia si sono riuniti a Peccioli ed hanno stilato una lettera di sfiducia contro la segreteria provinciale, proponendo un “direttorio” fatto da tre sindaci. Il tutto nel giusto disinteresse dei cittadini, cui premono ben altre cose; e dopo un turno amministrativo che non è certo stato sfavorevole al Pd, anche se qualche vittoria all’ultimo tuffo non ha insegnato nulla».

«Questo tafazzismo - scrive Ranieri Bizzarri - ha stufato. È certamente vero che ci sono problemi che spetta risolvere celermente alle segreterie provinciali e regionali. È inaccettabile e ridicolo, però, che si scimmiottino le modalità da liceo “okkupato” o si auspichi un “direttorio” da finto Paese sudamericano. Esistono delle modalità di convivenza e regolamenti anche nel Pd. In realtà, tutti noi avremmo ben altro di cui occuparci. Nenni diceva: la politica si fa con pochi sentimenti, ma soprattutto senza risentimenti. Sarebbe interessante ricordarsene». —

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