Il Tirreno

Pisa

I sindaci Pd votano la sfiducia: «Sonetti, ora devi dimetterti»

Danilo Renzullo
Massimiliano Sonetti, segretario provinciale del Pd
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Massimiliano Sonetti, segretario provinciale del Pd

Riunione a Peccioli dei primi cittadini contro il segretario del partito nella provincia di Pisa. «È necessario dare una nuova guida in vista della campagna per le regionali»

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PISA. I sindaci dem “sfiduciano” il segretario provinciale del Pd Massimiliano Sonetti. Dopo la mobilitazione agostana annunciata dall’ala zingariettiana in aperta polemica con la “gestione” locale e provinciale del partito, la scia sismica che sta scuotendo il Pd pisano è alimentata dalla richiesta di dimissioni del segretario provinciale avanzata dai primi cittadini della provincia di Pisa. Riuniti a Peccioli con l’obiettivo di gettare le basi per la nascita di un coordinamento amministrativo in grado di indirizzare ed unire l’azione di governo locale, i sindaci Pd mettono sotto accusa la guida provinciale del partito e, in vista delle elezioni regionali, chiedono il superamento dell’attuale direzione, da affidare temporaneamente ad un “triumvirato” di primi cittadini che possa traghettare il partito verso la scadenza elettorale. . «Le sconfitte di Cascina e Pisa, come il complessivo arretramento del peso del Pd in tutti i territori, non possono essere attribuite in modo semplicistico soltanto alla forza crescente del messaggio politico della Lega di Salvini e ad un vento che soffia con impeto crescente a livello nazionale - scrivono i sindaci in un documento inviato a Sonetti e ai membri della segreteria provinciale -. Questa provincia ha sempre costituito, con il ruolo decisivo del partito più importante del centrosinistra, un argine robusto ai fenomeni di espansione demagogica delle destre, ma in questo momento storico anche il Pd locale non riesce più a governare e ad indirizzare il dibattito politico, né ad esser leva e stimolo di coordinamento per le politiche degli amministratori locali, restando sullo sfondo o di lato alle elaborazioni politiche che interessano la quotidianità dei cittadini. Per i sindaci e per la classe dirigente sarebbe invece di prezioso supporto un partito provinciale capace di tematizzare le questioni politiche e di riunire con continuità i propri organi dirigenti invece dell’estemporaneità delle poche discussioni avvenute e al loro grave ritardo rispetto allo sviluppo dei fatti».

Un partito assente, quello descritto dai sindaci Pd, che necessita di risollevarsi in vista dell’appuntamento elettorale regionale del prossimo anno, «nella storia della Toscana il meno favorevole per il centrosinistra».

«Questo appuntamento richiede la presenza di un partito con una governance diversa e disposta a stare con determinazione e vigore dentro la discussione politica, capace di riorganizzare i modi, i tempi ed i luoghi del dibattito anche per la scelta dei candidati - prosegue il documento -. Ciò richiede scelte conseguenti che non possono non impattare sull'assetto dell'attuale governo del Pd della provincia di Pisa. Pur riconoscendo l'impegno messo in campo da tante sezioni, crediamo che l'attuale direzione politica del Pd provinciale debba ritenersi superata nei fatti e proponiamo che fino alla conclusione delle elezioni regionali la governance del partito possa ripartire affidata ad un gruppo di tre sindaci individuati in base alla loro rappresentatività territoriale ed a garanzia di un’azione politica orientata ad affrontare nel modo più coeso, partecipato e trasversale i profili programmatici e quelli legati alla scelta delle candidature per le prossime elezioni regionali». —

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